Ha comprato un immobile da 90 mila euro con capitali che potrebbero essere frutto di attività illecita. La gdf di Perugia ha scoperto l’affare fatto senza comunicazioni previste per legge da un 37enne condannato per associazione mafiosa residente in Umbria.
La scoperta L’ indagine della gdf ha evidenziato che un soggetto di origini salentine, di 37 anni e da anni residente nella Regione Umbra e in particolare nella provincia di Terni, condannato definitivo per associazione mafiosa in quanto appartenente alla «Sacra Corona Unita», ha omesso di comunicare variazioni nell’entità e nella composizione del patrimonio relativamente all’acquisto di un immobile per un valore di circa 90 mila euro.
La legge La scoperta è stata fatta da Gico della gdf di Perugia e tale acquisto contrasta con la cosiddetta legge «Rognoni-La Torre». In particolare l’articolo 30 impone alle persone condannate con sentenza definitiva anche per associazione di tipo mafioso, di comunicare per dieci anni, ed entro trenta giorni dal fatto, al Nucleo di polizia tributaria del luogo di dimora abituale, tutte le variazioni nell’entità’ e nella composizione del patrimonio concernenti elementi di valore non inferiore a 10.329,14 euro.
La pena Quindi, fatta la scoperta, la finanza ha segnalato alla procura di Terni il condannato per aver disatteso gli obblighi di segnalazione delle variazioni patrimoniali previsti dalla normativa antimafia. Tale omissione è punita con la reclusione da due a sei anni e con la multa da 10.329 a 20.658 euro. Peraltro alla condanna definitiva per mafia segue la confisca di tutti i beni.

