di Fabio Toni
L’esigenza di recuperare risorse spinge ad un impegno maggiore nello scovare chi non paga le tasse. Così il comune di Terni, dopo un’attenta analisi, si appresta a recuperare circa 117 mila euro di ‘arretrati’ sulla tassa di igiene ambientale.
Giro di vite Nel mirino di palazzo Spada sono finiti circa 170 contribuenti ‘disattenti’, in seguito alle verifiche svolte da Asm e vigili tributari, il cui esito è stato segnalato al comune. Chi non ha pagato la Tia – tassa di igiene ambientale (ovvero la vecchia Tarsu), ora la ritroverà gravata da sanzioni e interessi. Fra coloro che hanno ricevuto gli avvisi di pagamento, c’è anche chi contesta il mancato rispetto dei termini e si prepara ad aprire un contenzioso tributario.
«Nessun ritocco alle tariffe»Sul fronte dei possibili aumenti, Federconsumatori ha lanciato un appello alle amministrazioni locali. «Dopo la stretta della finanziaria – afferma Umberto Ricci, responsabile ternano dell’associazione – i cittadini si stanno preparando ad un aumento del costo dell’acqua di circa il 7%. C’è molta incertezza anche su eventuali rincari della tassa sui rifiuti. Per questo, in attesa che venga definito il nuovo piano d’ambito, chiediamo a tutti i comuni del territorio di evitare ritocchi alla Tia, in considerazione anche della grave situazione economica che molte famiglie stanno vivendo».
Fondo di solidarietà per le bollette La proposta, lanciata da Federconsumatori, è stata accolta con favore e potrebbe già vedere la luce nei primi mesi del 2012. L’idea è di un fondo ‘sociale’ di 50 mila euro a cui dovrebbero contribuire i comuni del territorio e la società che gestisce il servizio idrico. Soldi che serviranno a sostenere le famiglie più in difficoltà. Nelle prossime settimane verranno definiti i criteri di assegnazione dei fondi e il funzionamento del meccanismo nel suo insieme.

