Il tribunale di Terni (foto Rosati)

di Mas. Col.

Chiesto il processo per 26 persone accusate di aver messo in piedi un vero e proprio sistema di raggiri con falsi incidenti stradali con l’obiettivo di riscuotere i premi dalle assicurazioni. Diverse le accuse contestate, che vanno dalla truffa ai danni dello Stato, falsa testimonianza fino al danneggiamento di auto statali e di beni assicurati. La parola ora passa al giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Terni Maurizio Santoloci che il 28 ottobre dovrà decidere se accogliere o meno la richiesta del piemme.

Le accuse Secondo quanto sostiene la procura gli indagati si sarebbero associati con l’obiettivo di truffare le compagnie di assicurazione attraverso finte pratiche ‘impacchettate’ da una agenzia automobilistica. Il tutto acquistando anche mezzi già incidentati, stilando i moduli della constatazione amichevole riempiti per l’occasione e acquisendo anche le testimonianze di falsi testimoni.

Diverse posizioni In alcuni casi i primi sospetti sarebbero emersi al momento delle analisi dei giorni di malattia di qualche indagato. I datori di lavoro si sono insospettiti quando hanno riscontrato la quantità di giorni di festa a causa di malattia. Tra le persone finite nel mirino della procura ci sarebbero anche persone che si dichiarano non a conoscenza del raggiro messi in piedi dagli altri e quindi in una posizione marginale rispetto al nucleo centrale delle accuse.

Le difese A difendere gli indagati, tra gli altri, gli avvocati Manlio Morcella, Francesco Mattiangeli, Massimo Oreste Finotto, Massimo Proietti, Enrico De Luca, Katiuscia Biondini, Norma Festucci, Folco Trabalza, Silvia Bartollini. Il 28 ottobre prossimo il gup deciderà nel merito della richiesta del pubblico ministero.

Twitter @tulhaidetto

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