di Massimo Colonna
Doveva essere un centro didattico, una struttura pronta ad accogliere studenti ed appassionati per rilanciare il parco fluviale lungo le sponde del Nera. E invece la casetta di legno dei giardini pubblici della zona di San Martino si è trasformata in un bivacco per giovani che lì possono fare di tutto al riparo da occhi indiscreti. Basta dare un occhio a quello che hanno trovato gli agenti della squadra volante della questura durante l’ultima operazione per rendersene conto: tavolo e coperte usate come giaciglio, resti di sostanze stupefacenti, bicchieri e bottiglie di birra vuote.
La casetta La scoperta è arrivata giovedì mattina, quando gli agenti di polizia sono intervenuti proprio all’interno del parco fluviale di San Martino per verificare la presenza di alcuni giovanissimi proprio all’interno della casetta. Dentro sono stati trovati un giovane appena maggiorenne e quattro minorenni suoi amici, tutti intenti a fumare erba. Il più grande è stato arrestato, gli altri segnalati al tribunale dei minorenni e ovviamente ai proprio genitori.
Stupefacente Quando gli agenti sono entrati hanno scoperto dunque il reale utilizzo che si fa di quella casetta: è diventato un ritrovo per i giovani che qui si nascondono per fumare e bere, a guardare da quello che si vede in giro. E pensare che all’interno della casetta c’è anche una utenza funzionante, visto che si trova una luce accesa. Peccato che nessuno a questo punto controlli e che entrare è ormai diventata una roba da ragazzi. Non resta dunque niente del progetto iniziale di quella casetta.
@tulhaidetto
