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lunedì 26 settembre - Aggiornato alle 08:20

«Latini attento ancora fischia il vento»: la scritta contro il sindaco, indagini avanti

L’episodio domenica sera dopo l’evento di Casapound e il presidio antifascista. Solidarietà bipartisan al primo cittadino

La piazza antifascista di Terni radunata da Anpi per protestare contro l'iniziativa in Comune organizzata da Casapound con l'assessore Proietti

Da un lato, il presidio antifascista in piazza della Repubblica iniziato alle 16, dall’altro, circa un’ora piu’ tardi, l’evento di Casapound in sala consigliare a Palazzo Spada per l’annunciata presentazione del fumetto sulla storia di Norma Cossetto. In mezzo numerosi agenti di polizia che dal primo pomeriggio hanno tenuto la situazione sotto controllo su entrambi i fronti, senza che si siano registrati momenti di tensione a fine giornata. Nel frattempo nella serata di domenica ecco la denuncia della Lega con la scritta su un muro contro il sindaco Latini. Sul caso arriva la solidarietà bipartisan al primo cittadino, con le indagini degli uomini della Digos già avviate per risalire ai responsabili.

In piazza Alle 16 via dunque al presidio antifascista in piazza della Repubblica, a cui hanno aderito partiti, associazioni e gruppi che hanno sottoscritto la lettera inviata al sindaco Latini nei giorni scorsi: Api, Arci, Cgil, Comitato beni comuni 11.1, Coordinamento democrazia costituzionale, Il pettirosso, L’Altra Europa per Tsipras, Libera, Movimento democratici progressisti – Articolo 1, Partito della rifondazione comunista, Partito democratico, Possibile, Potere al popolo, Sinistra italiana, Terni donne, Partito comunista, Usb e Senso Civico. Presenti anche rappresentanti di tutti i partiti di opposizione a Palazzo Spada, ossia Pd, Movimento Cinque Stelle, Senso Civico, Terni Immagina.

In Comune Un’ora piu’ tardi invece la conferenza stampa organizzata da Casapound in sala consigliare per la presentazione del libro ‘Foiba Rossa – Norma Cossetto, storia di un’italiana’. Al tavolo Piergiorgio Bonomi, responsabile provinciale di Casapound Terni, Emanuele Merlino, autore del testo, e l’assessore alle Pari opportunità del Comune, Elena Proietti. «Lunedì – è stato l’attacco di Bonomi – andrò dal mio avvocato per querelare giornali e giornalisti, che in questi giorni ci hanno attaccato ingiustamente». A seguire l’intervento dell’autore del testo, il quale ha spiegato la genesi del suo lavoro, e per chiudere le parole dell’assessore Proietti: «Sono qui in veste di donna e di assessore e posso dire che questo è il mio primo vero intervento in Comune per le Pari opportunità. Parlare di Norma Cossetto significa parlare di violenza sulle donne e chi vuole vedere della politica in questa storia, purtroppo fa violenza su di lei ancora una volta. La violenza sulle donne è sempre la stessa».

La denuncia E in serata, Virginio Caparvi, segretario Lega Umbria, denuncia in una nota: «Una scritta minatoria è comparsa oggi pomeriggio a Terni, in piazza  Solferino, contro il sindaco Leonardo Latini. Dopo i vergognosi insulti al ministro Salvini riportati su un muro a Parma e in altre città, un altro episodio di intolleranza contro il nostro partito e i suoi esponenti si è verificato in Umbria. Esprimiamo la massima solidarietà al sindaco e respingono questi vergognosi attacchi alla democrazia».

Il commento Sulla scritta contro il sindaco interviene anche Gentiletti di Senso Civico. «Oggi sono andato in Piazza della Repubblica perché era giusto essere lì. Lo ho fatto per difendere la comunità da chi vuole dividerla, offendendone le radici e il futuro. Quella piazza ha parlato parole di libertà, di giustizia, di accoglienza e di rispetto per ogni diversità. Parole attuali, come l’antifascismo. Valori mai anacronistici. La scritta comparsa in serata contro il sindaco Latini, con lo spirito di quella piazza non c’entra niente, anzi lo tradisce. Al sindaco va ovviamente la mia solidarietà. Insieme ad altre amiche e amici, che erano in piazza oggi, vogliamo andare a cancellarla. Parlerò domani con gli uffici per farlo quanto prima».

L’Anpi «Grande risposta della città antifascista, le scritte sui muri sono in contrasto con lo spirito della manifestazione». Così l’Anpi commenta la giornata di domenica e la scritta contro il sindaco Latini. «L’Anpi ringrazia i cittadini e le cittadine di Terni che hanno risposto all’appello lanciato, partecipando numerosi al presidio antifascista. È stata una bella giornata di testimonianza di uno spirito democratico, pacifico e antifascista che è parte della storia e della cultura della città di Terni. Le scritte sui muri, comparse improvvisamente nella giornata di ieri, sono in contrasto palese con quanto l’Anpi e le associazioni promotrici hanno voluto affermare con la manifestazione».

Il popolo della famiglia «Il Popolo della Famiglia esprime solidarietà al sindaco e condanna apertamente la scritta intimidatoria. Di fronte a questo, ci chiediamo se l’autore della scritta abbia consapevolezza di tutto quello che c’è dietro quelle parole – spiega Diego Esposito, vicepresidente del Popolo della Famiglia Umbria – un gesto cretino, infantile, oltre che del tutto incurante del bene pubblico. Se si dovesse trattare solo di una grave bravata da ragazzi, allora ci  piegheremmo la leggerezza e superficialità con le quali è stato richiamato in causa uno dei periodi più neri della Repubblica italiana, chi ha vissuto gli anni di piombo può comprendere il peso di quanto è stato scritto».

Anci «Piena solidarietà al sindaco Latini – spiega il presidente di Anci Umbria Francesco De Rebotti – un gesto deplorevole che va fermamente condannato. La violenza e le minacce non hanno nulla a che fare con la democrazia, e il confronto politico si attua nelle sedi e nei modi opportuni, non certo con le minacce. Sono atti che non appartengono all’Umbria, una regione vocata alla pace e alla democrazia».

Forza Italia Sulla vicenda interviene anche Forza italia, che in una nota «esprime solidarietà e vicinanza al sindaco Latini: il gesto denota l’idiozia di qualche singolo o ancora peggio di qualche gruppo che trova, non dimentichiamo però, seguito al clima di strumentalizzazione e contrapposizione ad una libera iniziativa organizzata da un partito politico sull’eccidio delle foibe e sul presunto e mai avvenuto patrocinio da parte della amministrazione comunale».

Fratelli d’Italia «Le polemiche – dichiarano i consiglieri comunali di Fdi Orlando Masselli e Maurizio Cecconelli – che si sono rincorse nei giorni per la concessione a un partito politico dell’aula del consiglio comunale per la presentazione di un libro sulla tragedia delle foibe, polemiche che hanno trovato sfogo in una contromanifestazione organizzata da vari movimenti cosiddetti da filopartiagni, sostenuti da tutte le forze di sinistra compresi alcuni esponenti dei gruppi consiliari di minoranza,  presenti alla manifestazione».

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