Carabinieri al lavoro (foto Fabrizi)

di Fabio Toni

Ha consegnato l’auto al carrozziere per delle riparazioni e quando è andato a riprenderla – faticando non poco per farsela restituire – l’ha trovata con 7 mila chilometri in più. Dall’esame del sistema gps installato a bordo, è stato possibile risalire ai tragitti percorsi. Più o meno mezza Italia. La curiosa storia, finita in un’aula di tribunale, riguarda un ternano di 52 anni e un’officina di riparazioni.

La consegna Alla fine di giugno, era il 2010, l’uomo porta la sua Mini Cooper in una nota carrozzeria cittadina per eseguire alcune riparazioni. In sostituzione gli danno una bella Alfa Mito, e tutto sembra filare liscio. L’uomo se la prende con calma, visto anche il periodo estivo e le ferie di mezzo. A inizio agosto però torna dal carrozziere, se non altro per capire a che punto sono i lavori. «Ancora devono consegnarci alcuni pezzi – gli fanno sapere – torni fra qualche giorno». Una, due volte. Sempre la stessa risposta. Poi, con in testa i primi dubbi, chiede di vedere il mezzo. «Per ragioni di spazio l’abbiamo trasferito in un’altra carrozzeria che completerà il lavoro».

«Ho visto la tua auto in giro» I sospetti prendono forma quando un amico gli dice: «Finalmente ce l’hai fatta a ritirare l’auto! T’ho visto in giro per Terni l’altra sera». Ma non era lui. Apriti (giustamente) cielo. L’uomo ora insiste per vedere il mezzo e finisce in un gioco di rimpalli fra le due officine: «Noi non ce l’abbiamo», gli dicono dalla prima, «noi neppure», fanno eco dalla seconda. Passa un altro mese e alla fine, anche in seguito all’intervento dei carabinieri, riesce a tornare in possesso della propria auto. Le sorprese arrivano al primo colpo d’occhio: righe sui sedili in pelle, un senso di ‘usato’ e soprattutto 7 mila chilometri in più. Da 25 mila a oltre 32 mila.

Il Gps Col sistema satellitare è facile risalire ai tragitti di oltre due mesi: Terni in ogni suo angolo, inclusa la zona a traffico limitato, e poi Viterbo, Roma, Milano Marittima, Montalto di Castro, Foligno e Grosseto. «Ma chi diavolo l’ha usata tutto questo tempo?». A quel punto, anche per vederci chiaro, scatta la denuncia nei confronti del titolare della prima carrozzeria. Il procedimento è ora in fase dibattimentale di fronte al tribunale di Terni. La prossima udienza è stata fissata per il 25 settembre.

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