L'abitazione di Moracci (foto Marta Rosati)

di Massimo Colonna
Twitter @tulhaidetto

Uno dei tre rumeni protagonisti della rapina e dell’omicidio a casa Moracci presenta istanza al tribunale del Riesame, mentre l’amministrazione comunale si congratula con i carabinieri per l’operazione che ha portato all’arresto dei due basisti. Carabinieri che intanto proseguono la caccia al sesto uomo, ad un individuo che secondo gli inquirenti sarebbe la ‘mente’ del colpo, colui che avrebbe passato alla banda le informazioni più vicine alla famiglia.

TUTTO SULL’OMICIDIO MORACCI

Istanza al Riesame L’avvocato difensore di Daniel Buzdugan, il legale romano Giuseppe Squitieri, ha presentato istanza al tribunale del Riesame di Perugia in merito alla posizione del suo assistito, attualmente detenuto in carcere. Daniel Buzdugan, secondo la ricostruzione degli inquirenti, il 28 aprile scorso ha fatto da ‘palo’, aspettando suo nipote e l’altro componente della banda, ossia Gheorghe Buzdugan e Elvis Catalin Epure, lungo la strada alla guida della Bmw nera utilizzata per il colpo.

Versione respinta L’ipotesi degli inquirenti viene respinta però dall’avvocato Squitieri, il quale nega che il suo assistito fosse a conoscenza dei piani criminosi dei due e che la posizione dell’automobile non può essere considerata compatibile con una immediata fuga dopo il colpo. Il tribunale del Riesame nei prossimi giorni dunque deciderà se respingere l’istanza e quindi confermare la custodia in carcere, oppure accettarla per attenuare o cambiare la misura presa dal gip.

Caccia al sesto uomo Dopo i due arresti dei basisti sale a cinque la conta dei personaggi ritenuti colpevoli del colpo. Ma i carabinieri del comando di Terni sono convinti che ci sia ancora lavoro per loro: per questo proseguono le indagini per capire chi possa essere ad aver passato le informazioni più vicine alla famiglia Moracci ai due basisti, il ternano e il romano. Gli inquirenti avrebbero stretto il cerchio anche su questo fronte.

Complimenti all’Arma Intanto dal Comune di Terni arrivano i complimenti ai carabinieri per l’arresto dei due basisti. «Un plauso e un ringraziamento all’Arma dei carabinieri – sostiene in una nota l’amministrazione comunale – per l’ottimo lavoro svolto nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Giulio Moracci. Un’indagine approfondita, rapida, complessa che ha portato all’arresto non solo dei presunti esecutori dell’efferato delitto ma anche di chi è accusato di aver fornito sostegno e indicazioni. Un lavoro a tutto campo che ha individuato sia cittadini stranieri, sia cittadini italiani residenti a Terni e che ha trovato le prime conferme da parte della magistratura. Una risposta alla richiesta di giustizia e sicurezza che la comunità di Terni ha avanzato in queste settimane con fermezza e grande senso di responsabilità».

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