
di MA.T.
Si calano da una finestra alta tre metri con una fune, entrano in chiesa e sfondano la parete con un buco ampio quasi un metro. Hanno già raggiunto la gioielleria quando arrivano i carabinieri. Dicono che erano entrati per pregare. E’ accaduto a Terni nella notte di martedì. Gli autori di quella che appare come una scena da film, sono tre romeni, residenti a Terni. Obiettivo: la chiesa di San Cristoforo e non per rubare le offerte come accaduto più volte in diverse chiese umbre, in particolar modo in questi giorni d’estate, ma per entrare in una gioielleria adiacente.
La ricostruzione Secondo quanto riferito dai carabinieri, i tre – un 24enne e un 22enne già inquisiti in passato e un 36enne incensurato – sarebbero prima entrati all’interno della chiesa calandosi da una finestra laterale alta circa tre metri, poi avrebbero aperto il varco, ampio circa un metro e profondo 10 centimetri, con un piede di porco e un cacciavite. All’arrivo dei militari il foro aveva già raggiunto la gioielleria. A scoprire quanto stava accadendo è stato il parroco della chiesa (priva del sistema di allarme), che ha subito chiamato le forze dell’ordine. Quando i carabinieri, affiancati da personale delle volanti, sono giunti sul posto i tre romeni avrebbero cercato di scappare nascondendosi dietro all’altare. Una volta bloccati hanno dichiarato di essere entrati all’interno della chiesa per pregare. L’epilogo per i tre “Lupin” è il carcere di Sabbione. Devono rispondere delle accuse di danneggiamento e tentato furto.
