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«Nel corso delle notti del primo e del 2 settembre, in successione, ignoti hanno appiccato il fuoco prima alla corona di alloro presente sul memoriale alle vittime dei bombardamenti del 1943/44 a lato della chiesa di San Francesco, quindi, la notte successiva, incendiando la corona di alloro apposta sotto la targa che ricorda la Liberazione di Terni, in Piazza della Repubblica». Un atto vandalico, un gesto dalle connotazioni ancora poco chiare, che non è passato inosservato e che colpisce dove fa male: la memoria di Terni.

A parlare, in un post social, è l’Anpi “13 giugno” Terni che poi stigmatizza: «Denunciamo con forza questi gravi atti di vandalismo, particolarmente ignobili, poiché sfregiano alcuni dei simboli con cui la nostra città ricorda la tragedia della II guerra mondiale, le vittime civili, ed i valori di pace, libertà e giustizia con cui la resistenza e le forze antifasciste contribuirono alla liberazione della città ed alla sua ricostruzione, materiale e morale, nel dopoguerra».

L’Anpi chiede all’amministrazione di attivarsi per individuare i responsabili di quanto accaduto e si rende disponibile a ripristinare la corona in piazza della Repubblica. L’associazione partigiani dà appuntamento l’8 settembre alle 18.30, in concomitanza con l’83esimo anniversario dell’armistizio e dell’avvio della guerra di Liberazione.

Il Comune intanto ha risposto “presente” con il sindaco Stefano Bandecchi che ha condannato il gesto e informato che l’ufficio di gabinetto si è attivato per ordinare due corone che lunedì mattina verranno posizionate sul memoriale alle vittime dei bombardamenti e sotto la targa che ricorda la Liberazione di Terni. «L’aver dato fuoco alle corone erano state apposte dal Comune di Terni in occasione delle ricorrenze del 13 giugno e dell’11 agosto – dichiara Bandecchi –  è un gesto disgustoso.  Non c’è nulla di politico in atti del genere. Le tante vittime dei bombardamenti così come la Liberazione della città, il ritorno alla democrazia, sono patrimoni condivisi nel quale tutti i Ternani si riconoscono e tutta la città si sente colpita da questi atti scellerati. Chiaramente le immagini del sistema di videosorveglianza del comune di Terni sono a disposizione delle autorità che stanno facendo luce su questi episodi».

Sull’atto vandalico è intervenuto anche Sandro Piccinini, segretario del circolo Pd di Marmore e Piediluco: «Al momento non è chiaro se i due episodi, in piazza della Repubblica e piazza San Francesco, siano collegati – spiega a Umbria24 -. Che sia stato un mero atto vandalico o altro, rimane inqualificabile quanto successo».

Nata nel 1997, laureata in Lettere moderne presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e giornalista pubblicista, ha iniziato il suo lavoro di giornalista nel 2021 con Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all'attualità, alla politica e alla cronaca, più in particolare nell'area della provincia di Terni. Dal 2024 responsabile dell'audiogiornale Umbria24 Daily, le principali notizie del giorno in pochi minuti.