di Fabio Toni
Uno va per controllare se chi si mette alla guida ha bevuto e poi trova anche assicurazioni taroccate, coltelli di trenta centimetri per affettare improbabili prosciutti e fari azzurrini ‘fuorilegge’, montati per fare pendant con l’auto di colore grigio. Le notti della polizia stradale, che come ogni weekend monitora le principali arterie del territorio, non possono dirsi banali.
NOTTE DI CONTROLLI PER LA POLSTRADA: LE IMMAGINI
Il bilancio L’attività preventiva, sorprese a parte, ha riguardato principalmente la guida in stato di ebbrezza. Sotto questo aspetto il bilancio delle verifiche svolte venerdì notte dalla Polstrada lungo la statale Marattana e nel territorio di San Gemini, dalle una alle sette del mattino, è di sette patenti ritirate, rispettivamente a cinque uomini e due donne. Quattro di loro, colpiti da sanzioni di tipo amministrativo, sono stati trovati con un tasso alcolemico di poco superiore al limite ‘fatidico’ dei 0,5 grammi per litro di sangue (ma per neopatentati e autotrasportatori deve essere pari a zero).
Discorso diverso per gli altri tre che hanno superato la seconda soglia, quella dei 0,8 g/l, che porta a conseguenze anche sul piano penale. Il tasso più alto (pari a 1,25) è stato riscontrato in un giovane di Perugia.
Analisi Rispetto al solito – in questo il venerdì si conferma diverso dal sabato sera – l’età media dei fermati è risultata più alta (la sanzionata più giovane, con 0,73 g/l, ha 22 anni ed è di Viterbo) mentre i tassi riscontrati sono stati tendenzialmente più contenuti. «Non abbiamo fermato nessun neopatentato o giovanissimo – spiega la dirigente della polizia stradale, Katia Grenga – e questo in un certo senso ci conforta. È stata una notte tutto sommato tranquilla, senza discussioni né tensioni. Qualcuno ci ha chiesto un po’ di tolleranza ma, leggi a parte, non può esserci alcuna discrezionalità per chi si mette alla guida in condizioni non adeguate. Il problema non è solo per la persona in questione, ma per la sicurezza complessiva: troppi incidenti coinvolgono persone innocenti che hanno avuto solo la sfortuna di imbattersi in qualcuno che aveva bevuto troppo».
Curiosità e denunce Durante il presidio lungo la Marattana, è stata fermata una Opel con a bordo quattro giovani di nazionalità dominicana diretti verso un locale della zona. Il tagliando dell’assicurazione mostrato agli agenti è risultato contraffatto – ergo, stampato ‘in proprio’ con un normale computer – per questo si è proceduto al sequestro del mezzo con tanto di intervento del carro attrezzi. Come se non bastasse, nascosto nel cruscotto dell’auto gli agenti hanno trovato un lungo coltello da cucina. Così oltre alle varie sanzioni per l’assicurazione ‘tarocca’, il proprietario del mezzo, 31enne già gravato da precedenti per droga, è stato denunciato per possesso di oggetti atti ad offendere. Un altro caso ‘particolare’, ma decisamente meno serio, ha riguardato un ternano che aveva montato dei fari di colore azzurro al posto di quelli di normali. Una questione estetica che però non ha trovato riscontro nei gusti degli agenti, visto che anche in questo caso è scattato il verbale.
L’impegno della polizia stradale della provincia di Terni sul fronte della sicurezza è confermato dalla dirigente Katia Grenga: «I nostri controlli si svolgono durante tutto l’arco della settimana e non solo durante il weekend – spiega -. Particolare attenzione viene dedicata alla questione del trasporto merci, con verifiche sui mezzi e i conducenti. Poi con l’avvicinarsi del sabato mettiamo in campo specifiche attività per prevenire situazioni che, purtroppo, assumono i tratti di gravi fatti di cronaca. Non possiamo dimenticare che in Italia gli incidenti stradali rappresentano la prima causa di morte fra i giovani con meno di 24 anni. La nostra attività non è fatta solo di sanzioni, ma cerchiamo di trasmettere il messaggio che al volante ci si può stare solo se si è in condizioni ottimali. Non ci si può rendere conto di ciò solo quando capita qualcosa di brutto. Troppe persone continuano a subire gravi danni solo perché qualcuno ha bevuto troppo e poi si è messo alla guida. Da questo punto di vista la nostra attività educativa, anche attraverso corsi di sicurezza stradale nelle scuole, proseguirà con sempre maggiore determinazione».
