di Massimo Colonna

Spacciano coca mentre passeggiano con un neonato. Sono stati i movimenti sospetti notati dagli agenti della squadra mobile a far scattare i controlli a carico delle due donne a spasso con una carrozzina e un bimbo di appena un mese e mezzo

A passeggio con neonato per spacciare  Nell’orsacchiotto del piccolo sono stati trovati venti dosi di coca e mille euro in contanti, mentre nell’abitazione altri 5 mila euro e 250 grammi di hashish, oltre al compagno di una delle due donne, uno spacciatore marocchino di 26 anni noto agli investigatori. Lui è stato arrestato, la sua compagna denunciata a piede libero, mentre l’altra ragazza scagionata da qualsiasi accusa. Il bimbo è stato riconsegnato alla mamma, risultata estranea e ignara dell’accaduto.

Coca nell’orsacchiotto L’operazione degli uomini diretti dal vicequestore aggiunto Alfredo Luzi è scattata mercoledì pomeriggio in via Piave, dove era in corso un servizio antidroga. Qui gli investigatori hanno notato le due donne e, conoscendone una come la compagna di uno spacciatore, hanno deciso di seguirne i movimenti. La camminata col neonato nel passeggino è subito apparsa anomala considerato che le due lungo il tragitto hanno incontrato diversi giovani ternani, noti come consumatori, ai quali passavano involucri estratti dal passeggino.

Blitz in casa Gli agenti hanno quindi seguito le donne fino a identificare l’abitazione e hanno fatto scattare il controllo. All’interno dell’orsetto di peluche venti bustine di coca, mille euro e anche un bilancino di precisione. Contestualmente un’altra squadra entrava nell’appartamento dove il ventiseienne, Z.H. le sue iniziali, ha subito tentato di raggiungere il bagno per liberarsi di due involucri, recuperati dagli agenti. All’interno dell’abitazione sono stati sequestrati 250 grammi di hashish e 5 mila euro in contanti nascosti in una scatola di sigari incellofanati e pressati.

Arrestato 26enne e denunciata la compagna Il giovane di nazionalità marocchina, gravato da numerosi precedenti penali, disoccupato ma regolare in Italia, è risultato gravato da un ordine di carcerazione per quattro anni in relazione a precedenti operazioni antidroga. Il ventiseienne è stato quindi arrestato su disposizione del pm Tullio Cicoria, mentre la compagna che si è assunta tutte le responsabilità dell’episodio di spaccio col neonato è stata denunciata per spaccio a piede libero.

Twitter @tulhaidetto

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