Secondo la magistratura contabile dovrebbe restituire circa 25mila euro per spese indebite pagate con fondi della Usl di Terni. E’ per questo che il responsabile del parco auto dell’ente è comparso giovedì mattina davanti alla corte dei Conti dell’Umbria. Il procuratore Giuseppone gli chiede infatti indietro i soldi, anche per due rifornimenti di 333 e 240 litri pagati con la fuel card dell’azienda sanitaria.
In questo caso l’uomo si è giustificato dicendo che si trattava del saldo di conti in sospeso visto che i vari autisti non potevano più usare altre card non funzionanti.
Decisione Ma ben 23 mila euro gli vengono chieste indietro perché sarebbero state spese per manutenzione, carrozzeria, telepass, e bollo di una macchina di servizio. Per i magistrati le spese sono indebite. Adesso toccherà ai giudici decidere nel merito.
