Accompagna la nuora al pronto soccorso alle 7.30 ma intorno a mezzanotte non era ancora stata dimessa. Per questa ragione un 70enne, dopo aver discusso con il personale sanitario, ha deciso di telefonare alle forze dell’ordine. Il medico di turno ha spiegato agli investigatori che la donna era stata sottoposta ad accertamenti che richiedevano tempi lunghi di attesa. A ritardare ulteriormente le procedure di dimissione – informa la questura – era stato anche l’arrivo di alcuni ‘codici rossi’ sopraggiunti nel corso della giornata. Notizia bollata come «falsa e priva di ogni fondamento» da parte della Usl Umbria 2 la quale ha specificato che la paziente è entrata alle 19.45 e non alle 7.30 del mattino», per essere dimessa dopo quattro ore.
