Molti i «no» alla tassa nel Folignate e nello Spoletino

di Chiara Fabrizi

È un coro di «No» a scadenza quello che si alza tra lo Spoletino, il Folignate e la Valnerina intorno alla tassa di soggiorno. La stragrande maggioranza dei Comuni, infatti, non applicheranno il balzello turistico nel 2012 riservandosi, però, la possibilità di un dietrofront per il prossimo anno. Ma non mancano le eccezioni. Sì, perché sia a Spoleto che a Norcia si continua a discutere sulla possibilità di introdurre fin da quest’anno un balzello soft. Discorso a parte, invece, per gli otto piccoli Comuni dell’Unione «Terre dell’olio e del sagrantino» che mercoledì, nell’ultima riunione di Giunta, hanno affrontato la questione in vista, considerati i tempi ormai stretti, del 2013.

Per quest’anno non introdurranno il balzello turistico Foligno, Spello, Scheggino. I primi cittadini di questi sette Comuni non hanno inserito nelle rispettive bozze di bilancio la tassa di soggiorno rinunciando in molti casi ad un gettito che, seppur non da capogiro, avrebbe comunque rappresentato un’entrata in più per bilanci ampiamente sacrificati dai tagli ai trasferimenti. C’è chi, come il sindaco di Scheggino Carlo Valentini, confessa «un certo scetticismo sull’efficacia dell’operazione», e chi, invece, come il primo cittadino di Spello, Sandro Vitali, ammette di aver «approvato un Regolamento ma di non aver previsto l’introduzione per il 2012». Da Cascia, invece, fanno sapere di non volerla istituire anche se per la risposta definitiva si dovrà attendere ancora qualche giorno.

Niente tassa anche per gli otto dell’Unione dei Comuni, vale a dire Trevi, Montefalco, Bevagna, Castel Ritaldi, Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo, Campello sul Clitunno e Massa Martana. Tra questi resta l’indecisione di Montefalco e Bevagna, con i sindaci Donatella Tesei e Analita Polticchia intenzionate a non inserirla pur non avendo ancora preso una decisione definitiva come, invece, hanno già fatto i colleghi degli altri sei Comuni tutti schierati per la non introduzione, almeno autonomamente, della tassa. Sì, perché l’Unione sul fronte del balzello turistico è un soggetto attivo, ergo, potrebbe deliberarne l’applicazione. Tant’è che mercoledì nell’ultima seduta di Giunta (composta dagli otto primi cittadini) il sindaco di Gualdo Cattaneo, Andrea Pensi, ha proposto l’introduzione della tassa. «L’idea – spiega Pensi – è quella di destinare il gettito (che si aggira intorno ai 160mila euro, ndr) al mantenimento di tutti quei servizi turistici che come singoli Enti non siamo più in grado di garantire, ma siamo in una fase embrionale e presumibilmente per quest’anno non riusciremo a concludere l’iter».

Spoleto e Norcia, invece, continuano a ragionare intorno alla possibilità di applicare il balzello. La città del Festival, in particolare, sembra intenzionata ad introdurre una tassa soft che potrebbe, secondo alcune indiscrezioni, aggirarsi intorno ad un euro producendo un gettito per le casse comunali tra i 150 e i 160mila euro. Nella città di San Benedetto il tema, invece, è di quelli caldi. Sì, perché a quanto pare la Giunta starebbe lavorando alla definizione del Regolamento che potrebbe entrare in vigore prima dell’approvazione del bilancio 2012. Ma la partita non è ancora chiusa.

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