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Il sindaco Fabrizio Cardarelli

«Serve un incontro urgente». Questa la richiesta emersa venerdì pomeriggio nel corso dell’assemblea degli albergatori iscritti a Federalberghi e ConSpoleto riunitisi naturalmente per discutere sulla «minacciata» introduzione della tassa di soggiorno, che la giunta guidata dal sindaco Fabrizio Cardarelli vorrebbe introdurre a partire dai primi mesi del 2015.
Albergatori: «Non c’è strategia turistica» Stando a quanto più volte riferito dal primo cittadino l’obiettivo è quello di applicare il balzello, che in media costerà un euro a persona e a notte, per rastrellare un tesoretto di circa 230 mila euro da destinare alla promozione turistica e agli eventi. Ma lo scenario preoccupa fortemente gli operatori del settore: «Quello che leggiamo nella fretta del sindaco – scrivono in una nota diramata a margine dell’incontro – è purtroppo la totale mancanza di una strategia turistica, ma la sola e fin troppo facile idea di fare cassa».

LA POSIZIONE DI FEDERALBERGHI SU SPOLETO E PERUGIA

Sfiducia anche nell’utilizzo degli introiti Anche perché tra gli albergatori di fiducia nella destinazione degli introiti ce n’è ben poca, «non può essere – dicono – l’ennesima tassa a poter rappresentare una risposta utile ai problemi di bilancio del Comune, serve invece un impegno condiviso a fare di più e meglio, razionalizzando o tagliando dove opportuno, insieme a tutti i soggetti interessati pubblici e privati».

Netta contrarietà a tassa di soggiorno Resta poi ferma, al di là di modalità di applicazione e destinazione del tesoretto, la contrarietà allo strumento: «È incomprensibile come l’amministrazione non riesca a capire che la tassa di soggiorno sarà una zavorra e non un’opportunità in più per un territorio che ha un tasso di occupazione delle camere che non arriva al 30%, non siamo una meta irrinunciabile come Venezia, Roma o Firenze, ma anzi finiremo col perdere il turismo organizzato che per pochi euro di differenza non fatica a spostarsi nel comune limitrofo, come già visto a Perugia».

Albergatori: «Disponibili a confronto» Ma gli operatori di Spoleto, prima di mettersi di traverso, si dicono «ancora una volta disponibili a un confronto che veda il turismo al centro delle politiche di sviluppo della città e a salvaguardia di una situazione economica estremamente difficile, che secondo tutti gli indicatori proprio attraverso politiche turistiche di sviluppo potrebbe vedere anche un rilancio occupazionale».

Nata nel 1986, ha iniziato il suo lavoro da giornalista nel 2008 a Tuttoggi, approdando l'anno seguente al Corriere dell'Umbria, con cui tuttora collabora. In Umbria24 dal 2012, dove si occupa di cronaca nera e giudiziaria, economia, attualità e politica. In passato ha collaborato anche con Panorama. Componente del Consiglio di disciplina dell'Ordine dei giornalisti dell'Umbria.