di Francesca Marruco
Nelle bombole dei tre sub morti domenica 10 agosto al largo delle Isole Formiche c’era una quantità ‘altissima’ di monossido di carbonio. Il sospetto dunque diventa terribile realtà. Quello che molti fino ad ora avevano solo sussurrato, adesso ha un riscontro tangibile. Anzi ne ha due: perché mentre a Bergamo si analizzano le bombole, i medici legali hanno avuto i risultati tossicologici e da quelli emerge che nel sangue dei tre sub deceduti c’era carbossiemoglobina, cioè il monossido di carbonio che si lega all’emoglobina. La causa della tragica morte di Fabio Giaimo, Enrico Cioli e Gianluca Trevani dunque è questa. Adesso non resta che capire come quel monossido sia finito nelle bombole con cui tre sub dovevano respirare sott’acqua. Se forse qualcosa possa essere andato storto la mattina poco prima dell’immersione, quando, come l’unico indagato Andrea Montrone, titolare del diving che ha fornito le bombole, ha detto a Umbria24 di aver rabboccato due-tre bombole.
Indignazione «Le risultanze provvisorie degli accertamenti irripetibili – dice l’avvocato Gianni Spina che assiste le famiglie Giaimo e Trevani -, confermano che la causa della morte sia riconducibile alla presenza nell’aria contenuta nelle bombole di elevati quantitativi di monossido di carbonio. Al dolore dei familiari si aggiunge ora la rabbia e l’indignazione per l’atto gravissimo che ha cagionato la morte dei congiunti, atto che verrà perseguito con ferma determinazione e con ogni mezzo consentito dall’ordinamento».
Legale indagato: no comment «Non commento i risutati ufficiosi della perizia sulle bombole» dice invece Riccardo Lottini, l’avvocato di Andrea Montrone, il titolare dell’Abc diving di Talamone indagato per omicidio colposo plurimo in relazione alla morte dei tre sub perugini deceduti al largo delle Isole Formiche il 10 agosto scorso. Lottini precisa comunque di aver «già chiesto alla procura di estendere gli accertamenti anche alle numerose altre bombole sequestrate»

Dovrebbero rendere obbligatorio l’uso di sensori per il monossido di carbonio per controllare le bombole. Costano poco ed eviterebbero il ripetersi di incidenti terribili come questo.