di Fra. Mar.

Hanno chiesto di essere interrogati per ribadire che quel maledetto nove agosto 2014, le bombole sono state riempite come tutte le altre volte precedenti. E per puntualizzare che la terza indagata, spuntata fuori con l’avviso di conclusione delle indagini recapitato dalla procura di Grosseto a fine 2014, era amministratore solo sulla carta e che lei nulla aveva a che fare con le scelte che realmente venivano fatte al diving Abc di Talamone, che adesso è stato chiuso.

Interrogati Martedì i tre indagati Andrea Montrone, Maurizio Agnaletti e Daniela Lucciola, sono stati ascoltati dal sostituto procuratore di Grosseto Stefano Pizza, come previsto dal codice dopo la notifica della chiusura della indagini. Di fatto, secondo quanto emerge, nessuna novità di rilievo sarebbe emersa dagli interrogatori, se non che, i tre rispediscono al mittente l’accusa di «avere agito nonostante la previsione dell’evento». Perché loro, hanno ribadito, hanno effettuato le ricariche delle bombole come fatto già tante volte in precedenza.

Previsione dell’evento E secondo l’accusa, che sulla scorta di una durissima perizia, gli contesta di aver usato compressori vetusti e filtri non originali e scaduti, infatti gli indagati non agivano nel rispetto delle norme di sicurezza. Tradotto, la tragedia che ha riguardato Fabio Giaimo, Enrico Cioli e Gianluca Trevani, poteva riguardare chiunque? Forse. Ma di certo, di quello che avveniva al diving, Daniela Lucciola nulla sapeva, lo hanno ribadito lei e il marito al pm.

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Risarcimento Intanto, tra i legali dei tre indagati e i legali delle famiglie delle tre vittime continuano i contatti per il risarcimento. I tre indagati hanno infatti intenzione di risarcire le famiglie già prima del processo di primo grado. Elemento questo che verrebbe sicuramente visto di buon occhio da qualsiasi giudice. E che, anche se non previsto da alcuna legge, potrebbe valere un ribasso di pena.

Diving chiuso Ad annunciare la chiusura del Abc diving di Talamone era stato lo stesso Andrea Montrone con un post su Facebook in cui scriveva: «Da oggi tocca inventarsi qualcos’altro per sfamare i miei tre figli. Moralmente era già chiuso, ma con oggi si chiude definitivamente l’Abc sub di Talamone». La procura, dopo i tre interrogatori di martedì, potrebbe valutare di chiedere l’archiviazione per la moglie di Montrone, Daniela Lucciola, mentre è pacifica la richiesta di rinvio a giudizio per Montrone e Agnaletti.