di Maurizio Troccoli
Non si chiamano più stragi del sabato sera. Si sono allungate terribilmente le notti dei giovani che frequentano le discoteche.
I fatti Adesso le tragedie accadono quando il sole è già alto. Questa mattina alle sette meno qualche minuto, 6 giovani viaggiavano a bordo di una Panda, da poco usciti da una discoteca alla periferia nord di Perugia. Erano arrivati ad una curva nelle vicinanze della frazione di Bosco, l’utilitaria si è ribaltata più volte e un giovane di appena 21 anni è deceduto sul colpo per gravissimi traumi dovuti allo sbalzo dall’abitacolo. Secondo una prima ricostruzione – riporta una nota dell’ufficio stampa dell’azienda ospedaliera – il giovane si sarebbe trovato sui sedili posteriori e a causa dell’incidente sarebbe stato sbalzato fuori dal portellone posteriore del veicolo, a causa del forte urto.
I particolari Il giovane è di origine venezuelana, di nome Arevalo Revallos Tarcano, ma da anni residente nella frazione di San Marco a Perugia. Sull’auto altri 5 giovani, la più grave è una ragazza di origine cubana, anch’essa residente a Perugia: i soccorsi degli operatori del 118, coordinati da Donatella Marzuoli, hanno riguardato altri 4 giovani, due ragazze e due ragazzi, le cui condizioni sembrano meno gravi, tant’è che è stato loro assegnato il codice giallo. Si tratta di due giovani residenti a Bastia e di due residenti a Perugia. Sul posto gli operatori della centrale del 118 hanno richiesto anche l’intervento di una pattuglia dei vigili urbani e dei vigili del fuoco. I soccorritori hanno trovato la ragazza cubana ad oltre 30 metri di distanza da dove si era fermata la Panda.
Aggiornamenti Si apprende anche che il giovane che quasi sicuramente era alla guida dell’utilitaria, é stato sottoposto ad esami tossicologici per accertare l’eventuale stato di alterazione psico- fisica. Degli occupanti l’autovettura, la più grave resta la ragazza di 18 anni, di origine cubana, residente a Perugia, che ha riportato un «trauma cranico e frattura del femore destro» ed é stata ricoverata alla struttura complessa di Ortopedia, del Santa Maria della misericordia dove sono ricoverati anche gli altri feriti.

…dove sono i genitori!?
Torniamo al passato e subito,per le generazioni future sarà una strage altrimenti!
Questa società va troppo veloce,senza lasciarti nulla!
Svegliarmi e sentirmi strana, una strana sensazione, un peso addosso…dopo un po venire a sapere di ciò che ti è successo e restare senza fiatto, scioccata per un paio di minuti da non versare nemmeno una lacrima ,e piangere realizzando che è successo…Ciao scimmietta 🙁