di Massimo Colonna
Per il momento riguarda solo episodi di bullismo e droga, ma ovviamente sarà utile anche per altre situazioni di potenziale pericolo e a breve sarà anche potenziata. Arriva anche a Terni la nuova app ‘Youpol’: una applicazione per smartphone che permette ai cittadini, anche in forma anonima, di segnalare casi di bullismo e spaccio di sostanze stupefacenti.
Come attivarla: il video della polizia
Sicurezza partecipata L’applicazione è già stata lanciata in alcune città, tra cui Milano, per un primo test. I risultati hanno dato esito positivo (nei giorni scorsi proprio a Milano è stato messo a segno il primo arresto dopo una segnalazione tramite Youpol) e così la polizia di Stato ha deciso di allargare il servizio anche a tutti i capoluoghi di provincia d’Italia. «In sostanza – ha spiegato il questore Antonino Messineo in conferenza stampa, insieme al vicequestore aggiunto Enrico Aragona – stiamo parlando dell’evoluzione del concetto di sicurezza partecipata. I cittadini, anche in forma anonima, potranno segnalare alla centrale operativa casi di bullismo o di spaccio di stupefacenti. La polizia poi risponderà valutando caso per caso, come se fosse una segnalazione al 113 ma con in più il fatto di avere la posizione Gps sotto mano in ogni caso e di poter ricevere anche materiale fotografico direttamente dal cittadino».
Come funziona L’app si può scaricare gratuitamente su tutti gli smartphone (Appstore o Play Store) . A quel punto chiunque può inviare un messaggio di testo alla centrale operativa (massimo 500 caratteri) con in più una o più foto. La segnalazione può avvenire sia loggandosi alla app, e fornendo quindi le proprie generalità per essere poi magari ricontattati dagli agenti, sia in forma anonima. Il dispositivo in ogni caso invia alla centrale la posizione esatta dal telefono e a quel punto degli agenti incaricati prendono in carico la segnalazione, come fosse una telefonata al 113, valutando poi la risposta caso per caso. «A breve – ha spiegato il dirigente della squadra volante Aragona – la app sarà implementata e sarà possibile anche inviare video e file audio. Il tutto per aiutare evidentemente l’identificazione dei responsabili nel caso in cui venisse appurato il reato o la situazione di pericolo».
@tulhaidetto

MOlto contenta e favorevole l’anonimato è importante in questa Italia dove un cittadino non vuol ritrovarsi ad andare dall’avvocato visto lo stato in cui versa la giustizia è come gettarsi in uno sprofondo.