Inizieranno mercoledì i lavori per la ricollocazione della Colonna del viaggiatore, la prima opera di grande mole di Arnaldo Pomodoro che sarà nuovamente installata negli spazi interni della rotonda di viale Trento e Trieste, da cui è stata rimossa nel 2009.
Modifiche viabilità L’intervento, che ha un tempo di esecuzione stimato in 40 giorni, comporterà alcune modifiche alla viabilità per consentire la realizzazione di un plinto di cemento armato che costituirà la base dell’opera alta 6 metri. Stando a quanto dal Comune: «Per i veicoli provenienti da via Flaminia e diretti in via Nursina, essendo chiusa la corsia destinata alla svolta diretta (di fronte alla Bps, ndr), è previsto l’ingresso e svolta in rotatoria, mentre per quelli provenienti da piazza della Vittoria e diretti in viale Trento e Trieste, essendo preclusa la svolta a sinistra in rotatoria, proseguiranno per via Nursina, via delle Lettere».
Pomodoro monitora Naturalmente la ricollocazione della Colonna del viaggiatore, donata da Pomodoro dopo l’esposizione Sculture in città. Spoleto 1962 ideata e curata da Giovanni Carandente durante il 5° Festival dei Due Mondi, sarà seguita direttamente dall’artista a cui il Comune invierà regolarmente materiale fotografico relativo a lavori e installazione.
Colloquio spoletino e Teodolapio L’intervento rientra in un progetto più ampio finanziato per circa 200 mila euro da Regione, Fondazione Carispo, Carispo e Lions che prevede anche il riposizionamento di Colloquio spoletino, opera di Pietro Consagra, attualmente esposta a palazzo Collicola ma pronta a tornare nella sua sede originaria, vale a dire all’incrocio tra via Salaria vecchia e Minervio, nel cuore del centro storico. Dopodiché il balsamo dei fondi interesserà il Teodolapio di Alexander Calder che sarà restaurato. Per ora i tempi di avvio di questi due interventi non è noto.
Addio a Conversazioni di Rainaldi Lunedì, invece, è stata rimossa la scultura Conversazioni di Oliviero Rainaldi installata in via Minervio dal 2012, in occasione di + 50 sculture in città tra memoria e presente, esposizione curata da Gianluca Marziani in occasione del cinquantennale della mostra di Carandente. L’ipotesi di un crowdfunding per tentare di comprare l’opera, il cui costo dovrebbe aggirarsi tra 40 e 60 mila euro, continua a serpeggiare anche se al momento l’iniziativa non è decollata. Risultano però interlocuzioni con Comune e Fondazione Carispo.
