Ha chiamato il 112 in stato confusionale e dopo vari tentativi compiuti dall’altro capo del telefono dal carabiniere in servizio, ha riferito di trovarsi sul Ponte delle Torri. I militari arrivati sul monumento simbolo hanno trovato il trentenne a cavalcioni sulla finestrella, con una gamba sospesa nel vuoto. Sono quindi iniziate complesse trattative, portate avanti con semplici ma caute conversazioni protrattesi per circa mezz’ora, fino a quando il ragazzo si è convinto a scendere dalla balaustra.
Tenta il suicidio dal Ponte delle Torri Questo il delicato intervento portato a termine con successo domenica mattina dagli uomini del capitano Marco Belilli che hanno tratto in salvo un trentenne. Il giovane ha chiamato il 112 in forte stato di agitazione e manifestando uno stato depressivo che ha subito allarmato i militare di turno nella centrale operativa. Con professionalità, il carabinieri è riuscito a instaurare col ragazzo un dialogo da cui è stato possibile apprendere le generalità del giovane e la sua posizione, ossia il Ponte delle Torri.
Salvato dai carabinieri Sul posto è stata quindi inviata una pattuglia dell’aliquota radiomobile di Spoleto che ha trovato il giovane a cavalcioni sulla balaustra. Con tutta la calma del caso i militari hanno avviato una conversazione, mentre il giovane gli intimava di non avvicinarsi. A quel punto i due carabinieri hanno iniziato a rivolgere al trentenne una serie di domande, conquistando progressivamente la fiducia del soggetto che aveva chiamato il 112. Nell’arco di una mezz’ora l’intervento dei militari si conclude, col giovane che si allontana dalla finestra e viene definitivamente messo in salvo.
