Un autobus di Umbria Mobilità

di Chiara Fabrizi
Twitter @chilodice

Trasporto pubblico locale, tagli per circa 120 mila chilometri. È stata varata dalla giunta guidata dal sindaco Daniele Benedetti la «revisione» del servizio su gomma proposta dalla società Sintagma a margine di un’analisi compiuta nel corso del 2011 sulla rete e parzialmente modificata da Umbria mobilità (Um). E martedì nella città del Festival ha fatto capolino anche il nuovo amministratore delegato della holding regionale, Franco Viola, per illustrare al sindaco Daniele Benedetti e agli assessori le delicate manovre che il Comune sarà chiamato a mettere a punto a stretto giro per salvare l’azienda, a cominciare dall’aumento di capitale. Ma andiamo con ordine.

Soppressa la circolare D Sulla rete di tpl con il taglio in arrivo, si parla di giugno, cambieranno molte cose per le utenze. Tanto per cominciare tutti gli attori, da palazzo municipio alla Sintagma, passando per Um, si sono detti favorevoli alla soppressione della circolare D che da via Primo maggio raggiunge la stazione, il centro storico e il cimitero. L’eliminazione della linea, seppur con alcuni distinguo, era stata tentata anche tempo addietro scatenando aspre proteste da parte delle utenze, per lo più anziane.

Modificate le frequenze della navetta che serve la parte alta della città dalle 7 alle 14. Il piccolo mezzo circolerà tra le vie del centro con una cadenza di 30 minuti, invece del quarto d’ora tuttora in vigore. Um, su questa linea, ha voluto inserire una variante prevedendo per due corse del mattino, quella delle 6.50 e delle 7.44, la partenza dal quartiere Casette e una fermata alla stazione ferroviaria, prima di proseguire lungo il percorso tradizionale.

Circolare A e C E un taglio lo subirà anche la circolare A, anche se la holding regionale ha suggerito la soppressione di una singola corsa, quella delle 6.15, piuttosto che di due come proposto dalla Sintagma. Non scamperà alla «revisione» la circolare C che perderà la corsa delle 6.55. L’unica buona nuova interessa i convittori che, solo la domenica sera, godranno dell’introduzione di una corsa che li accompagnerà in cento.

Tagli da 120 mila km, risparmio di 150 mila euro Complessivamente il colpo di mannaia che si abbatterà sulla rete tpl consegnerebbe, stando alla delibera, una sforbiciata di circa 120 mila chilometri annui, di cui 13.581 relative alla navetta e 88.746 per tutte le altre linee. Per un risparmio che si aggirerebbe intorno ai 150 mila euro. L’entrata in vigore del nuovo piano, inizialmente prevista per i primi giorni del 2013, è attesa nei prossimi mesi. Forse già dal mese di giugno.

Giunta con l’ad Viola Bocce cucite sul lungo confronto andato in scena a palazzo municipio tra la giunta e l’ad Viola che, nel primo pomeriggio di martedì, ha fatto capolino in città per visitare gli impianti e il cantiere della mobilità alternativa e, soprattutto, per illustrare il piano di ristrutturazione. Un primo incontro per approfondire le manovre che il socio Spoleto, con in mano il 5% della spa pubblica, è chiamato a compiere. Sul summit, però, non trapela alcunché in attesa, probabilmente, della conferenza dei capigruppo che si riunirà mercoledì mattina di buon ora per calendarizzare l’iter con cui la delibera, relativa all’aumento di capitale e alla pubblicazione della gara per l’ingresso di un nuovo socio, arriverà in commissione bilancio per poi approdare in aula. L’approvazione, fanno sapere dal quartiere generale di Um, è attesa per la metà di febbraio.

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