I loghi pubblicitari oscurati durante la protesta (foto U24)

di Chia.Fa.
Twitter @chilodice

Tassa sulla pubblicità, il mondo del commercio in agitazione. Sono sul piede di guerra gli esercenti della città del Festival che negli ultimi giorni, uno dietro l’altro, si sono visti recapitare dalla Ica, la società che gestisce la riscossione, richieste di pagamento per il 2013 e cartelle esattoriali relative al 2012 con importi anche dieci volte superiori a quanto pagato negli anni precedenti.

Tassa fino a 10 volte superiore Ma a cambiare non sono state le regole d’applicazione della tassa, definite venti anni fa con un decreto legislativo, bensì il soggetto affidatario del servizio di riscossione, la Ica di La Spezia che da qualche tempo ha sostituito l’Ase, l’azienda servizi del Comune di Spoleto finora incaricata. Seguendo la legge di riferimento, la società ligure ha inviato le richieste di pagamento calcolando la tassa su qualsiasi pubblicità superiore ai 300 centimetri quadrati (15×20, ad esempio)  visibile dall’esterno del negozio. Si va dai cartelli «Saldi», seppur temporaneamente, esposti in vetrina, fino al totem del prodotto o della marca sistemato in un angolo del negozio. E i conti, fatti tutti gli accertamenti del caso, si sono rivelati salatissimi, fino a 10 volte superiori.

Commercianti oscurano pubblicità Le attività di categoria, Confcommercio, Confesercenti e Confartigianato, hanno immediatamente chiesto chiarimenti, così come si è attivato il consigliere comunale Sergio Grifoni (Udc), mentre gli esercenti continuano a sfilare nella sede della società per ricontrollare la pratica insieme al responsabile Bruno Delfino che si è detto disponibile anche a ripetere i sopralluoghi. Lo stesso caso, però, è esploso a fine 2011 a Terni, quando la riscossione venne affidata alla Ica, ma i commercianti alla fine della querelle furono costretti a sborsare gli importi richiesti. Tant’è che nella città del Festival alcuni esercenti si sono affrettati ad oscurare le pubblicità visibili dall’esterno. Resta tutta da chiarire, invece, l’applicazione della tassa praticata per anni e fino al 2011 dall’Ase incaricata dalla riscossione.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.