(foto archivio F. Troccoli)

di Chia.Fa.
Twitter @chilodice

Piano regolatore, slitta di un mese il giorno della verità. È arrivato martedì mattina davanti al Consiglio di Stato, il ricorso con cui il Comune ha impugnato la sentenza di annullamento dello strumento urbanistico emessa dal Tar nel dicembre scorso. Ma a causa, come ha riferito a Umbria24 l’avvocato Antonio Bartolini, uno dei due legali del municipio, «di una questione procedurale relativa alla presentazione delle memorie della controparte», i giudici hanno rinviato l’udienza al prossimo 14 maggio.

I rischi Inutile dire che la pronuncia del Consiglio di Stato è particolarmente attesa in città, dove nei giorni immediatamente successivi alla doccia fredda servita dai giudici amministrativi di Perugia il sindaco Daniele Benedetti aveva apertamente parlato, nel caso in cui la sentenza fosse stata confermata in secondo grado, di rischio di dissesto finanziario per l’Ente.

Si torna in aula il 14 maggio Ma un briciolo di ottimismo agli amministratori, così come agli impresari del comparto edile e di fatto a un’intera città, lo ha iniettato qualche settimana dopo il decreto con cui il presidente della Quarta sezione Gaetano Trotta, poi confermato dal collegio, ha accolto l’istanza di sospensiva presentata dai super legali del municipio, gli avvocati Antonio Bartolini e Aristide Police. Ma con una variante in riduzione del Prg messa in cantiere, l’attesa non è esattamente distesa.

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