Il garage in cui è morto l'anziano (foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi
Twitter @chilodice

È rimasto intrappolato tra fiamme e fumo. Ha perso la vita così Aldo Marinucci di 83 anni e dipendente Enel in pensione, vittima dell’incendio che è divampato nel primo pomeriggio di martedì nel garage della sua abitazione di San Martino in Trignano (Spoleto). Per scampare al rogo l’anziano ha tentato di rifugiarsi in una delle due cantine del locale dove i pompieri hanno trovato il suo corpo senza vita.

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Morto in garage L’uomo, stando a una prima ricostruzione, sarebbe deceduto per asfissia a causa del denso fumo che a lungo ha avvolto non solo il garage, adibito anche a taverna, ma anche l’abitazione dichiarata nel tardo pomeriggio inagibile. A far scattare l’allarme i vicini e la moglie che era in casa. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che, in prima battuta, hanno spento l’incendio e, poi, cercato l’uomo. Operazioni rese complicate tanto dal fumo e dalle elevate temperature, quanto dalle macerie prodotte anche dal parziale cedimento del solaio. Ma la speranza che l’82enne non fosse lì è stata purtroppo fugata in fretta: il cadavere è stato recuperato dopo oltre un’ora dai vigili del fuoco. Sul posto anche i carabinieri e il 118 che invano hanno atteso di prestare i primi soccorsi.

In via della Fratellanza si è, quindi, portato anche il sostituto procuratore Gennaro Iannarone e il medico legale che ha effettuato la ricognizione cadaverica, mentre l’esame autoptico sarà eseguito nelle prossime ore per stabilire con certezza le cause del decesso. A far divampare l’incendio, stando alle prime ipotesi, potrebbe essere stato un cortocircuito che rapidamente si è propagato nell’ambiente, parte del quale era anche rivestito in legno.