Le due palazzine della Rocca

di C.F.
Twitter @chilodice

Riassegnati 3.8 milioni alle palazzine della Rocca Albornoziana. Gioisce e ringrazia la presidente Catiuscia Marini e l’assessore Fabrizio Bracco, il sindaco Daniele Benedetti la cui amministrazione torna a mettere le mani sull’ingente stanziamento dirottato nel 2010 dalla Regione, tra le proteste delle forze di opposizione della città, sui lavori di completamento dell’aeroporto San Francesco .

3.8 mln per le palazzine In particolare le risorse, che si inseriscono nell’ambito del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2007-2013, finanzieranno il recupero dei due edifici che si allungano ai piedi della Rocca e che un tempo ospitavano la sezione femminile del carcere e la residenza del direttore e all’interno dei quali dovrebbero essere realizzati spazi destinati a servizi ricettivi e di ristorazione a supporto del complesso monumentale.

La progettazione Stando a quanto riferito dall’assessore comunale Juri Cerasini e dal dirigente Massimo Coccetta, nel corso dell’incontro promosso nelle scorse settimane da Legambiente, la progettazione spetterebbe alla Regione. Sul punto, però, l’assessore Bracco ha ribadito che i fondi erano stati in precedenza sottratti dalle disponibilità del Comune proprio perché non era stato presentato in tempo utile il progetto di recupero delle due palazzine. Occorrerà dunque chiarire definitivamente a quale Ente spetti la competenza.

Benedetti: «Tavola rotonda su futuro Rocca» In ogni caso ai 3.8 milioni appena recuperati si affianca il mezzo milione arrivato dal Por-Fesr per il potenziamento e la riqualificazione delle Rocca come sito destinato al turismo congressuale, altra ambizione degli operatori della città. Alla luce dell’iniezione di risorse il sindaco Benedetti ha, quindi, annunciato la volontà di «organizzare una tavola rotonda con le istituzioni regionali e locali per illustrare i progetti avviati intorno al complesso della Rocca e tracciare le prospettive del sistema culturale cittadino».

Scuola di alta formazione? Attenzione è, poi, riservata alla Fondazione per il restauro del libro antico: «È in fase di stipula con il Mibac un accordo per rilanciare quest’istituzione attraverso una Scuola di alta formazione di durata quinquennale la cui prima esperienza didattica dovrebbe aversi nel 2014».

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