di C.F.
Educatore via Facebook propone incontri sessuali a due minorenni. È imputato per tentata violenza sessuale, il cinquantenne che tra il novembre del 2011 e il luglio 2012 avrebbe contattato sul social network un quindicenne e un diciassettenne cercando di convincerli ad avere rapporti sessuali, in un caso anche dietro pagamento in denaro.
Educatore propone incontri sessuali Giovedì mattina di fronte al collegio penale del tribunale di Spoleto (presidente Fornaci) si è aperto il processo a carico dell’uomo che, assistito dagli avvocati Andrea Andreini e Domenico Mariani, respinge con forza le accuse. In udienza a porte chiuse sono state sentite le testimonianze del più giovane dei due ragazzi coinvolti nella vicenda e pure il direttore della struttura educativa in cui l’uomo lavorava.
Tentata violenza sessuale Secondo l’accusa, rappresentata in aula dal pm Patrizia Mattei, il cinquantenne per entrare in contatto con i ragazzini avrebbe approfittato sia della propria posizione professionale all’interno della struttura educativa che di una serie di frequentazioni in ambienti sportivi. Dopodiché sarebbero scattate le richieste di amicizia sul sociale network, le chiacchierate in chat e le proposte di rapporti sessuali scritte ai due adolescenti, uno dei quali si è costituito parte civile.
Nessun contatto fisico coi minori I tentativi del cinquantenne, comunque, sono stati respinti dai due minorenni che poi avrebbero confidati ai familiari il contenuto della conversazioni virtuali. Da qui la denuncia, le indagini dei carabinieri e l’accusa di tentata violenza sessuale aggravata. Ma secondo la difesa dell’imputato le accuse sarebbero insussistenti perché i due adolescenti col diniego sono stati capaci di difendersi.
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