di Chia.Fa.
Incidente probatorio sulla giovane disabile costretta a prostituirsi. Il sostituto procuratore Gennaro Iannarone ha chiesto al giudice di poter raccogliere la testimonianza della ventiseienne che secondo l’accusa era vittima del padre e dal trentaduenne che, oltre ad abusarne direttamente, le avrebbero per mesi fissato appuntamenti sessuali a pagamento, così come emerso dalle indagini condotte dai carabinieri di Spoleto. Il magistrato sulla delicata vicenda vuole quindi ascoltare la giovane affetta da deficit cognitivo per acquisire prove attraverso la ricostruzione che la stessa fornirà degli incontri che il padre quarantasettenne e l’altro, di cui era invaghita, le avrebbero organizzato con almeno ottanta clienti tutti identificati. Sulla richiesta di incidente probatorio dovrà decidere il giudice chiamato ad ammetterla oppure no, eventualmente la testimonianza potrebbe essere resa dalla giovane alla presenza di personale sanitario. Dopo l’arresto del padre e del trentaduenne, entrambi in carcere, la vittima già seguita dal Centro di salute mentale è stata trasferita in una struttura protetta dove tuttora risiede.
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