sabato 24 ottobre - Aggiornato alle 10:42

Fa prostituire la figlia disabile e la violenta

Spoleto, operazione ‘Pretty Woman’ dei carabinieri: tre arresti. Prezzi pattuiti dal padre e annunci online. Chiuso l’hotel del sesso

Un'auto dei carabinieri (foto archivio)

di Enzo Beretta

Tre persone sono state arrestate dai carabinieri di Spoleto nell’ambito dell’operazione «Pretty Woman». Le accuse contestate riguardano presunti episodi di favoreggiamento, induzione e sfruttamento della prostituzione di una giovane disabile affetta da problemi psichici. In carcere, anche con l’accusa di violenza sessuale, sono finiti il padre e un conoscente romeno della vittima che sarebbe stata costretta a prostituirsi e ad incassare, giornalmente, tra i 100 e i 200 euro.

L’albergo chiuso e gli 80 clienti La misura detentiva degli arresti domiciliari inizialmente disposta dal gip di Spoleto nei confronti di un albergatore della zona che non registrava gli ingressi nelle stanze dell’hotel in cui venivano consumati i rapporti tra la vittima e i clienti (almeno 80 quelli identificati) è stata sostituita con l’obbligo di firma. In ogni modo, all’esito dell’indagine, la licenza è stata sospesa e l’esercizio commerciale è stato chiuso.

«Sudditanza», inserzioni online e minacce Secondo la ricostruzione fornita stamani in caserma dal capitano Marco Belilli della Compagnia di Spoleto la giovane veniva accompagnata in strada dal padre, professione operaio, il quale le procacciava i clienti e pattuiva il prezzo delle prestazioni sessuali. Altri appuntamenti – è sempre l’accusa – venivano fissati tramite inserzioni in siti internet pubblicate dal romeno del quale la giovane era «innamorata». La giovane – è stato spiegato dagli investigatori – viveva una «vera e propria sudditanza» nei confronti del padre e del romeno: il primo minacciava di «cacciarla di casa» mentre lo straniero le ripeteva che se non si fosse prostituita avrebbe «interrotto la relazione amorosa esistente».

Padre violenta la figlia Entrambi vengono ritenuti responsabili anche di violenza sessuale poiché nel corso dell’inchiesta – iniziata ad agosto e conclusa a dicembre – sono stati accertati rapporti con la vittima. Quest’ultima, già seguita dal Centro di salute mentale, è stata presa in cura dai servizi sociali e ora si trova in una struttura protetta.

2 risposte a “Fa prostituire la figlia disabile e la violenta”

  1. Lapone ha detto:

    Il “fidanzato” è romeno mentre del padre si sa solo che è un operaio. Per completezza d’informazione qualcuno sa se il padre è italiano e se esiste anche una madre? E quelli del centro di salute mentale non si sono accorti di nulla?

    • Sara Moriconi ha detto:

      Il padre é italiano e purtroppo aveva anche una madre. Anche quest’ultima con qualche minimo deficit cognitivo.

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