Rolex patacca

Dal Rolex “patacca” al cibo albanese. Continuano a trovare davvero di tutto nelle valige dei viaggiatori in partenza e arrivo dall’aeroporto di Perugia gli uomini della Guardia di finanza dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, i quali nelle ultime ore hanno tracciato il bilancio dei controlli compiuti nello scalo nei primi sei mesi dell’anno.

Circa 1.400 le persone controllate, ossia circa 233 al mese, a fronte delle 294mila presenze registrate all’aeroporto di Perugia, dove le fiamme gialle e il personale dell’Adm lavorano con l’aiuto del pastore tedesco Odin, ossia il “cash dog” addestrato per fiutare denaro contante. Complessivamente sono state accertate sei infrazioni amministrative per detenzione di contante superiore al limite consentito dei 10mila euro. I controllati, spiega una nota, hanno poi sanato la propria posizione contestualmente all’accertamento ricorrendo all’istituto dell’oblazione, versando all’Erario un importo complessivo di diverse migliaia di euro.

Alti sette passeggeri, invece, sono risultati debitori del Fisco per oltre 50mila euro, motivo per cui, sul presupposto che volessero sottrarsi alle pretese erariali portando all’estero i propri averi, sono stati denunciati a piede libero alla Procura di Perugia per sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e a loro carico è scattato anche il sequestro preventivo d’urgenza delle somme detenute, per un ammontare di oltre 32mila euro.

Molteplici anche i sequestri di merce contraffatta per un valore di mercato equivalente agli originali di decine di migliaia di euro. In questo quadro, è stato recuperato anche un Rolex patacca con scatola anche questa fasulla che era stato «abilmente» nascosto in bagaglio a mano. L’orologio, al pari di tutta l’altra merce contraffatta, prevalentemente si tratta di capi di abbigliamento e accessori che replicano i modelli delle maison di moda, saranno distrutti. Col sequestro della merce contraffatta sono scattate anche sanzioni amministrative per 6.600 euro.

Nelle valige dei viaggiatori, poi, sono stati sequestrati anche 14,4 kg di tabacchi esteri in quantità eccedenti rispetto alla franchigia consentita con conseguenti sanzioni che, sempre mediante oblazione, hanno determinato per l’Erario un introito di quasi 80mila euro.

Sedici, infine, le infrazioni alle disposizioni del Regolamento Ue 206 del 2009 in
materia di trasporto di prodotti alimentari di origine animale e vegetale, sfociate nel sequestro di 139 kg tra carni e latticini trovati nelle valige e immediatamente avviati a distruzione, perché conservati in modo non idoneo al consumo umano e risultati pericolosi per la possibile trasmissione di pandemie animali. La maggiore parte degli alimenti è stata recuperate da bagagli di passeggeri in arrivo dall’Albania.

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