di C.F.
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Si partirà dal recupero dell’evasione tributaria, che secondo i primi calcoli permetterebbe di rastrellare oltre 4 milioni di euro. Poi si taglieranno servizi «poco impattanti» e si cercherà di raschiare sulla spesa. Mentre alienazioni e monetizzazioni (diritti di superficie) vengono considerate complicate. Non sono, quindi, molte le leve in mano ai tecnici di Palazzo chiamati a salvare l’Ente dal dissesto finanziario, ripianando in tre anni 9.7 milioni di buco di bilancio. Anche perché il messaggio lanciato dalle forze di maggioranza, nel corso dell’ultimo faccia a faccia con la giunta, è chiaro: «Non appoggeremo ritocchi all’insù delle aliquote fiscali».
Si allontana la riorganizzazione Sfidando i precedenti registrati in altri Enti locali, dove con i conti in rosso si è sempre ricorso all’aumento della pressione fiscale, il municipio tenterà di traghettare la città in acque burrascose. Ma sulla fattibilità della manovra tra i corridoi di palazzo si registrano diverse perplessità. Così come di malumori. A cominciare dall’annunciata riorganizzazione della macchina comunale, che avrebbe dovuto consegnare il tagli di due delle sette direzione, con annessa riduzione di parte dei costi dei due dirigenti e soppressioni dei vice.
Rotazione del personale Ma a quanto pare l’unico riassetto messo in cantiere prevede la rotazione del personale in organico ai servizi definiti «critici» dopo il riaccertamento. E in quest’ottica si ragiona sul potenziamento dell’ufficio tributi che, dovendo recuperare più di 4 milioni di euro, avrà bisogno non solo di forze nuove, ma pure maggiori. Se il Pd e pure i socialisti,che da tempo chiedono al primo cittadino una vera riorganizzazione, siano disposti ad abbozzare ancora una volta è presto per dirlo. Di certo i presupposti non sono molto robusti.
Direzioni al lavoro Gli uffici, comunque, sono già al lavoro e diversi sono i summit in programma. Giovedì pomeriggio faranno il punto il dirigente dell’area finanziaria, Stefania Nichinonni, e l’assessore al bilancio Paolo Proietti, mentre mercoledì l’assessore al personale Margherita Lezi si è confrontata a lungo con il dirigente Vincenzo Russo.
Riaccertamento in consiglio comunale Mentre si attende la relazione sul riaccertamento dei revisori dei conti che avrebbero ancora un paio di settimane a disposizione. Dopodiché inizierebbe l’iter che porterà i risultati delle verifiche contabili in commissione e poi in consiglio comunale, vero banco di prova per la maggioranza.
Opposizione Nel frattempo alcuni consiglieri di opposizione, tra questi Angelo Loretoni (Rinnovamento), Gianmarco Profili (Misto) e Davide Placidi (Movimento 5 stelle) hanno preso visione della relazione del segretario generale Mario Ruggieri sulle cause del buco di bilancio, protocollata nel tardo pomeriggio di martedì, ma al momento blindata con buona pace della trasparenza. «Per la maggioranza è un documento pesante – commentano – per quanto ci riguarda non chiarisce alcunché».
Cinque stelle dal prefetto Reppucci E sul caso Spoleto l’attenzione è alta anche in Prefettura, dove martedì pomeriggio il senatore cinque stelle Stefano Lucidi, accompagnato da Placidi, ha incontrato il prefetto Antonio Reppucci. «Abbiamo riferito – si legge in una nota – la nostra estrema preoccupazione per ciò che potrà accadere nei prossimi giorni, essendo sempre più prossima la dichiarazione di dissesto finanziario dell’Ente con conseguenti dimissioni del sindaco Daniele Benedetti, anche se dubitiamo che abbia coscienza e coraggio per farlo». Stando a quanto riferito, il prefetto Reppucci avrebbe spiegato di attendere gli sviluppi dei controlli avviati dalla Corte dei Conti. «Ci auguriamo – è la conclusione dei cinque stelle – che l’autorità contabile si pronunci con la massima solerzia al fine di permettere almeno un punto di chiarezza dal quale ripartire, evitando di lasciare per troppo tempo tutta la città in un limbo letale».
