di Chia.Fa.
Potrebbero essere i 1.200 metri quadri di palazzo Leoncilli a scogliere il rebus immobiliare che ormai da qualche mese pende sull’ampliamento del tribunale di Spoleto, sopravvissuto alla riorganizzazione al fianco di Perugia e Terni. A dover traslocare nel centralissimo edificio, ancora da ultimare, sarà la procura della Repubblica che oggi prende posto al primo piano del palazzo di Giustizia. Spazi che una volta liberati saranno destinati a nuovi uffici e aule.
La prima commissione La delicata questione è stata affrontata lunedì pomeriggio in una seduta della prima commissione consiliare a cui hanno partecipato anche il senatore Domenico Benedetti Valentini (Pdl), il presidente dell’ordine degli avvocati di Spoleto, Paolo Feliziani, e gli assessori Paolo Proietti e Giancarlo Cintioli. Una convocazione utile a fare il punto sul capitolo dell’ampliamento del tribunale, passato da un comprensorio di 85mila abitanti a uno di 225mila. E quindi bisognoso di nuove e idonee metrature.
Rebus immobiliare Sul tavolo il Comune avrebbe messo palazzo palazzo Leoncilli, nel cuore del centro storico e a due passi dal tribunale. Un edificio storico su cui tra qualche giorno partirà l’intervento di recupero di due piani ancora tutti da sistemare. L’altra soluzione prospettata alla prima commissione, al senatore e all’ordine degli avvocati è quella del Martorelli-Orsini, altro palazzo del centro storico. Ma anche qui è attesa una ristrutturazione, bando della prima parte dei lavori del secondo stralcio è stata pubblicata proprio ieri. I tempi, insomma, non sarebbero in linea con il cronoprogramma del ministero che ha fissato in 12 mesi il regime transitorio che dovrà portare all’operatività.
