di Chiara Fabrizi
Twitter @chilodice
Mobilità alternativa, l’impresa edile non completerà i lavori nel cantiere della Posterna. È una doccia gelata quella servita a Umbria mobilità e al Comune dalla ditta Della Morte che, attraverso i propri legali, ha comunicato la risoluzione del contratto firmato alla fine del 2008 dopo essersi aggiudicata un appalto da 15 milioni di euro per la realizzazione del percorso meccanizzato più strategico della città a cui, va detto, è legato a doppia mandata il rilancio del centro storico.
Della Morte si sfila A tre mesi dall’ultimazione dell’intervento l’impresa campana ha annunciato di volere definitivamente lasciare il cantiere a causa, questo quanto risulta, della serie di inadempienze registrate nel corso del 2012. Già dall’ottobre scorso, infatti, dai tunnel e dagli scavi del primo stralcio della mobilità alternativa erano sparite le squadre di operai. All’origine del stop dei lavori il mancato pagamento di una serie di fatture relative allo stato di avanzamento dei lavori recapitate a Um, stazione appaltante. L’esposizione della holding dei trasporti si aggirava intorno a 1.7 milioni, ma nonostante la pesante crisi di liquidità negli ultimi quattro mesi Um era progressivamente riuscita a ripianare le spettanze.
Effetto domino Tanto che all’orizzonte da più parti intravedevano una ripresa dei lavori e relativa consegna. Previsioni, queste, smentite dalla lettera firmata dai legali e con cui Della Morte si è definitivamente sfilato dal cantiere della Posterna, mentre il sindaco Daniele Benedetti e l’intera giunta si trovano a fare i conti con l’impossibilità, almeno in tempi stretti, di chiudere il cerchio intorno al sistema della mobilità alternativa e, di conseguenza, sulla serie di provvedimenti, pedonalizzazione di ampie zone del centro in primis, annunciati nei mesi scorsi.
Sindaco «È il problema più serio che dobbiamo risolvere – ha spiegato il sindaco – deve essere chiaro che i cittadini sono parte lesa, considerando che in bilico c’è la pedonalizzazione e relativi ampliamenti della Ztl, progetti di visibilità, permeabilità e comunicazione, oltre a cantieri in partenza come quello del Martorelli-Orsini. La questione va subito affrontata con Regione e Um, da capire ci sono i margini di soluzione».
