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Alessandro Cannevale (foto Troccoli)

di C.F.

Giunta comunale congela la riorganizzazione dell’ente e il sindaco Fabrizio Cardarelli richiede formalmente l’accesso agli atti in procura. Questi i contraccolpi dell’inchiesta sul buco di bilancio su cui nelle ultime ore si è registrata la notifica dell’avviso di conclusione delle indagine a carico di sei tra dipendenti ed ex dipendenti comunali a cui il procuratore capo Alessandro Cannevale, titolare del fascicolo, contesterebbe a vario titolo il reato di falso ideologico.

Sei indagati per falso Stando a quanto risulta l’inchiesta coinvolge i dirigenti Antonella Quondam Girolamo e Vincenzo Russo, i dipendenti Brunella Brunelli e Amedeo Santini, l’ex direttore generale Angelo Cerquiglini attualmente in organico alla Regione e Francesco Duranti in pensione da qualche tempo. Corposo il faldone degli atti relativi all’inchiesta sul disavanzo che ruoterebbe intorno alle modalità di appostamento dei residui, finiti sotto il profilo contabile al centro del riaccertamento straordinario che ha consegnato al municipio un buco di bilancio da circa 9 milioni di euro.

Stop riorganizzazione In attesa che sulla gran quantità di atti cali la lente degli avvocati della difesa, il sindaco Fabrizio Cardarelli ha presentato ufficialmente al procuratore Cannevale una richiesta di accesso agli atti per poter conoscere le contestazioni che vengono mosse ai propri dipendenti al fine di valutare l’eventuale adozione di provvedimenti. L’avviso di conclusione indagini arriva nel bel mezzo della riorganizzazione della macchina comunale su cui giovedì mattina la giunta dovrebbe deliberare lo stop temporaneo proprio in attesa di poter entrare nel merito dell’inchiesta.

Twitter @chilodice

Nata nel 1986, ha iniziato il suo lavoro da giornalista nel 2008 a Tuttoggi, approdando l'anno seguente al Corriere dell'Umbria, con cui tuttora collabora. In Umbria24 dal 2012, dove si occupa di cronaca nera e giudiziaria, economia, attualità e politica. In passato ha collaborato anche con Panorama. Componente del Consiglio di disciplina dell'Ordine dei giornalisti dell'Umbria.