di C.F.
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Si era convinta a ritirare una denuncia per ingiurie, ma in aula dichiara di essere stata vittima di una violenza sessuale. Risalirebbero al 2001 i fatti raccontati martedì mattina da una donna spoletina cinquantenne che, davanti al giudice monocratico Roberto Laudenzi, ha sostenuto di essere stata stuprata dallo stesso uomo che aveva già denunciato per molestie continuate e ingiurie.
La violenza Un coetaneo amico di famiglia che l’avrebbe costretta con la forza ad avere un rapporto sessuale con lui. Un rapporto che la donna, questo quanto sostenuto, non ha denunciato immediatamente a causa della delicata situazione coniugale attraversata in quel periodo. Negli anni successivi, però, l’uomo avrebbe continuato a molestarla e ingiuriarla, tanto da convincerla a inizio 2008 a sporgere formale denuncia.
Atti in procura Oggi, però, in aula le accuse della donna sono diventate più pesanti. E alle molestie continuate, si tornerà in aula nel novembre 2014, si aggiunge la violenza, ritirata invece la querela per ingiurie. Il giudice Laudenzi, naturalmente, ha inviato il fascicolo alla procura della Repubblica che procederà agli accertamenti del caso.
