di F.M.
Un’altra aggressione. Un’altra aggressione ad un agente della polizia penitenziaria del carcere di Spoleto per mano dello stesso detenuto che sette giorni fa aveva aggredito un altro agente. Un’altra aggressione che accresce il clima già molto teso nell’istituto penitenziario di Maiano.
La nota La segnalazione arriva dal segretario provinciale di F.n.s.c.i.s.l, Laureti Riccardo che si dice «costretti a dover segnalare una ulteriore aggressione nei confronti di un agente da parte di un detenuto che esattamente 7 giorni fa si è già reso esecutore di un’altra aggressione nei confronti di un altro agente». Come spiegano nella nota, l’ agente che ha subito l’aggressione, stava distribuendo generi consentiti al detenuto che erano di sua proprietà e che erano custoditi in magazzino.
Picchiato Quando l’agente è andato ad aprire la cella per consegnare i generi, il detenuto, secondo quanto riferito dal sindacato, ha aggredito l’agente colpendolo ripetutamente con colpi al volto. Grazie all’intervento di altri due colleghi, l’uomo è stato salvato da quella che viene definita «furia ingiustificata» del detenuto. Prontamente soccorso l’ agente è stato accompagnato al pronto soccorso, dove è stato curato e dimesso con prognosi di 8 giorni.
Infiltrazioni pericolose sul territorio L’organizzazione sindacale, oltre a voler dimostrare «solidarietà nei confronti dell’ agente aggredito augurandogli una pronta guarigione», «vuole sottolineare che la lunga permanenza nello stesso Istituto di determinati detenuti provoca atteggiamenti arroganti difficilmente gestibili, mentre sul territorio tutto ciò – è l’allarme – provoca degli insediamenti e delle infiltrazioni socialmente pericolose».
