di C.F.
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L’operazione di defogliazione delle 335 piante di marijuana sequestrate tra la scorsa settimana e mercoledì dalla polizia si è conclusa. E negli uffici del commissariato si è quindi proceduto alla pesatura della cannabis recuperata: ben 20 chili di erba di buona qualità che avrebbe potuto fruttare una somma compresa tra 80 e 100 mila euro.
Venti chili di marijuana Questo il bilancio dei 3 blitz compiuti dagli uomini del vicequestore aggiunto Claudio Giugliano che hanno fatto scattare le manette ai polsi di quattro persone, tre uomini e una donna, tutti intorno ai 40 anni e di nazionalità italiana. Uno di loro dopo una notte in carcere è stato ristretto ai domiciliari, misura applicata anche agli altri per i quali, però, venerdì è prevista l’udienza di convalida dell’arresto.
Tre blitz in immobili rurali Nei locali del commissariato di viale Trento e Trieste, invasi da un forte odore di marijuana, oltre alla defogliazione sono state eseguite una serie di analisi per accertare la qualità del prodotto sequestrato. L’esito ha confermato le capacità tecniche dei quattro soggetti finiti nella rete del sostituto commissario Marco Propersi, che nell’arco di qualche giorno hanno fatto irruzione in tre distinti immobili rurali della campagna spoletina, smantellando piantagioni indoor curate da veri e propri professionisti della coltivazione.
Coltivatori provetti In tutti i casi nei locali adibiti a grow-room sono state infatti trovate una gran quantità di attrezzature professionali, si va dalle lampade intensive agli essiccatori, passando per ventilatori, termostati e timer. Tra i materiali posti sotto sequestro, specificatamente nel blitz di Pissignano, anche dvd e riviste di settore per apprendere al meglio le tecniche di crescita delle piante di marijuana in vaso.
Indagini in corso Le indagini della polizia sono tuttora in corso, ma i tre blitz, si apprende, sarebbero scattati attenzionando la zona di piazza Vittoria e limitrofa, area in cui si sono registrati diversi episodi violenti. L’attività investigativa, comunque, è tuttora in corso con accertamenti ad ampio spettro.
