di C.F.
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Piano regolatore generale, riorganizzazione della macchina comunale e nuova pavimentazione in piazza del Mercato. Questi gli obiettivi con cui la giunta guidata dal sindaco Fabrizio Cardarelli si prepara ad affrontare il 2015, anche se a Palazzo in queste settimane, ma anche nelle prossime, buona parte degli sforzi sono assorbiti dalla mobilità alternativa, partita particolarmente articolata che si gioca tra Ztl, pedonalizzazioni e, soprattutto, rilancio del centro storico.
Bilancio dei primi 6 mesi di amministrazione Cardarelli Con in mano due fogli di numero e intorno i suoi assessori, assenti Antonio Cappelletti, Agnese Pula e Gianni Quaranta, il primo cittadino ha tirato le fila sui primi sei mesi di attività amministrativa, riconoscendo ai suoi predecessori gli svariati nastri tagliati, dall’ex ferrovia Spoleto-Norcia agli appartamenti per giovani coppie di Leonetti-Luparini, e appuntandosi al petto operazioni come il recupero di 3.8 milioni di euro per la Rocca, «che diversamente sarebbero andati di nuovo perduti», il progetto di cittadella giudiziaria benedetto dal viceministro Enrico Costa e la pedonalizzazione di piazza del Mercato.
Ztl verso rivoluzione Ed è proprio dal centro storico e dalla recente apertura del percorso meccanizzato con parcheggio della Posterna che riparte la vera sfida della giunta, chiamata a dare sostanza, anche per non finire nel mirino della Corte dei Conti, al progetto Spoleto città senz’auto, costato 60 milioni di denari pubblici. E così in vista della primavera e della nuova stagione turistica, assessori e uffici saranno impegnati a ridefinire la Ztl ampliando il perimetro e limitando le fasce orarie di accesso.
Pedonalizzazioni e parcheggi riservati a residenti Dettagli non se ne conoscono, ma sicuramente si registrerà una stretta degli accessi all’acropoli, con nuove piazze, tra le favorite quella della Libertà, destinate a seguire la «felice esperienza» della pedonalizzazione dell’antico Foro. In piazza Campello e al giro della Rocca, poi, sono in arrivo strisce gialle riservate ai residenti della zona, con una manciata di stalli blu che resterebbero nelle disponibilità di artigiani e altre categorie speciali. Si valuta, inoltre, la possibilità di concedere un solo permesso di accesso Ztl per famiglia, contro i due attualmente rilasciati, mentre vanno ridefiniti con nuova delibera i costi degli abbonamenti di sosta per il governo locale, che attualmente spenderebbe 90 euro annui, cioè meno di residenti e commercianti, così come si intende introdurre tariffe speciali per chi lavora in centro storico, al momento non previste.
Riorganizzazione macchina comunale Mentre si cerca di mettere a sistema la mobilità alternativa, per intendersi manca ancora la segnaletica, sarebbe in dirittura d’arrivo la riorganizzazione della macchina comunale. Entro un mese, infatti, la giunta dovrebbe approvare la proposta di delibera a cui continua a lavorare l’assessore Gianmarco Profili. L’unica cosa certa è che ci sarà «un significativo taglio dei vicedirigenti (attualmente 17 posizioni organizzative e 7 alte professionalità, ndr) e una diversa premialità per i dipendenti comunali», anche se tra le pieghe si intravedere un accorpamento tra direzioni.
Frontalini è il nuovo esperto in progettazione europea Già, perché Sandro Frontalini, attuale dirigente alla cultura con contratto in scadenza al 31.12. 2014 e già portavoce dell’ex sindaco Massimo Brunini, è il nuovo esperto in progettazione europea del Comune, con la dirigente dell’area Sviluppo economico e ambiente Antonella Quondam chiamata ad assumere ad interim anche l’incarico dell’area cultura. Un’operazione che appare temporanea e assunta in virtù del decreto di nomina firmato martedì dal sindaco con cui viene assegnato a Frontalini, tra i 19 candidati alla posizione, l’incarico fiduciario (articolo 110 Tuel), cioè per tutta la durata della legislatura, di esperto in progettazione europea con compenso annuo di 23mila euro lordi.
Nuovo Piano regolatore A buon punto, almeno stando alle parole del sindaco, anche il nuovo Prg che non sarà a volumi zero «ma minimi e comunque tarato – ha detto Cardarelli – sulla valorizzazione dell’esistente e salvaguardia di verde e patrimonio storico». Lo strumento urbanistico, di cui si sta occupando l’assessore Antonio Cappelletti, provvederà anche a una serie di declassificazioni ad agricole di una serie di aree trasformate in edificabili con l’ultimo Prg, a cominciare da tutte quelle su cui per ragioni tecniche, come ad esempio distanze minime da strade o ferrovia, non si potrebbe comunque costruire.
Rifacimento pavimentazione piazza del Mercato Tutto da avviare nel corso del 2015, invece, il progetto di rifacimento della pavimentazione di piazza del Mercato che, indubbiamente, sarà seguito con massima attenzione dalla cittadinanza, oltreché dalla Soprintendenza. «I costi non li abbiamo ancora quantificati – ha spiegato il sindaco – ma l’Ati (ambito territoriale integrato, ndr) deve procedere nella piazza al rifacimento della rete di sottoservizi per cui definiremo insieme l’intervento». Possibile che la quadra della complessa operazione possa essere trovata entro il 2015 con i lavori che partirebbero tra la fine dell’anno e l’inizio del 2016.
Buco di bilancio Sullo sfondo, ma neanche tanto, le ultime novità sui due debiti fuori bilancio che a breve dovranno essere iscritti nel documento economico per una passività complessiva che potrebbe valere anche 1.8 milioni di euro, più mezzo milione già accantonato. In particolare, con il legale esterno a cui il Comune si è affidato per molte vicende giudiziarie è in corso un riconteggio delle fatture di cui si sta occupando l’Ordine degli avvocati di Perugia, supervisionato dalla Corte dei Conti. Complessivamente il professionista vantava crediti per 1.9 milioni di euro, ma il municipio si è detto disponibile a versare massimo 1.3 milioni (di cui mezzo milione già accantonato), si vedrà a quanto si chiuderà la partita. Analoghi gli approfondimenti in corso con Umbria mobilità che sostiene di vantare un credito da 960mila euro per circa metà dei quali a Palazzo non trovano riscontri tangibili. Su questa partita non si dispone di accantonamenti, per cui se tutti i debiti fossero accertati, a bilancio spunterebbero nuove passività per circa 1.8 milioni di euro. «Quando eravamo all’opposizione – ha detto il sindaco – non abbiamo fatto inutili allarmismi sulle condizioni del bilancio, perché sia il debito verso il professionista, che quello verso Umbria mobilità esistono e dovremmo appostarli»
