Il sindaco Daniele Benedetti (foto Fabrizi)

di C.F.
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Un parere dei revisori sul riaccertamento c’è. Ed è sfavorevole. Ma amministratori e tecnici sono determinati a compiere ulteriori approfondimenti sulla base delle criticità evidenziate dal collegio, allo scopo di ottenere l’agognata certificazione, documento senza il quale la giunta non può deliberare il bilancio 2013 e il piano di rientro. La pratica è stata ritirata dall’ordine del giorno del consiglio comunale di stasera, ma calendario alla mano tempo per far approdare in aula i due cruciali documenti entro il 30 novembre non ce n’è.

TUTTO SUL BUCO DI BILANCIO

È uno stop in corsa che gela e paralizza il municipio quello impresso dai revisori contabili con il documento consegnato mercoledì pomeriggio, ma protocollato solo stamattina. Tre pagine con cui il collegio torna a evidenziare criticità in parte già segnalate alla metà di ottobre, quando arrivò la prima e durissima bocciatura al lavoro compiuto dagli uffici. A non convincere Ada Pompili, Paolo Burini e Filippo Riccardini sono «le differenze anche consistenti tra i valori riaccertati e la documentazione consegnata», ma anche «il permanere di criticità che hanno impedito di compiere un confronto tra i ruoli in mano a Equitalia» e quanto rilevato dalla ricognizione contabile compiuta in estate.

Criticità Non solo. Il collegio resta in attesa di conferme sulle eventuali perdite economiche che potrebbero interessare associazioni, istituzioni e fondazioni di cui il Comune è parte. Sul punto l’Ente ha precisato che non risultano situazioni di conti in rosso, ma che «gli uffici sono impegnati a reperire gli ultimi dati contabili». Non sarebbe sanante, poi, neanche il nuovo mandato di pagamento emesso dal municipio in favore di Umbria mobilità del valore di circa 960 mila euro, «perché ad oggi – scrivono i revisori – permangono problematiche relative alla connotazione del pagamento stesso».

Nuova bocciatura Infine, «non è pervenuta l’indicazione puntuale delle motivazioni relative al mantenimento o cancellazione dei residui e quindi i saldi sottoscritti dai dirigenti». La conclusione è, sostanzialmente, la stessa di tre settimane fa: «Allo stato attuale le operazioni di riaccertamento presentano carenze anche procedurali che non consentono di considerare il valore del disavanzo come definitivo, a prescindere da un’operazione generale di ricontrollo».

Le parole del sindaco Nel tardo pomeriggio di giovedì il sindaco Daniele Benedetti ha spiegato: «Il risultato dell’attività portata avanti negli ultimi mesi dai revisori ha evidenziato problematiche che ad oggi non permettono di ricevere un parere favorevole sul risultato contabile. Nel corso degli incontri di questa settimana abbiamo già fornito chiarimenti al fine di fugare i dubbi sollevati e, al contempo, abbiamo garantito ai revisori che tutte le informazioni e l’ulteriore documentazione richiesta verrà consegnata a breve, con l’obiettivo di fornire loro un quadro generale ancora più preciso e puntuale». Alle 20.30 è in programma il consiglio comunale, come detto la pratica sul riaccertamento è stata ritirata dall’ordine del giorno.

Hanke in testacoda Sul fronte politico, intanto, il consigliere di opposizione Maurizio Hanke fa sapere: «Dopo le dure posizioni di critica all’amministrazione espresse da SpoletoSi e alcune doverose precisazioni del sindaco e dei suoi collaboratori si è giunti a un confronto costruttivo e chiarificatore che fa intravederà una linea di possibile accordo e di futura collaborazione dopo che le politiche di rientro dal disavanzo si sono fatte meno nebulose e meno pesanti per i cittadini, una linea che trova coincidenze con alcune posizioni espresse dai revisori dei conti».

M5s telefona in Prefettura Il Movimento 5 stelle, invece, in una nota scrive: «L’amministrazione è al capolinea, il prefetto di Perugia ci ha confermato due punti: nuove richieste da parte dei revisori per decidere sulla questione e la scadenza del 30 novembre per la sua chiusura, termine oltre il quale scatterà la diffida con data di ultimo rientro di 20 giorni. Nessuna possibilità di proroga. Non più».