di C.F.
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Crollo della chiesa di San Giacomo, dal tribunale al consiglio comunale. Lunedì mattina sono tornati ad accomodarsi di fronte al giudice Delia Anibaldi per l’ammissione di prove e testimoni le difese dei sei imputati, il procuratore Gennaro Iannarone e gli avvocati del parroco don Giovanni Ciocianga costituitosi parte civile.
La perizia della Curia Un’udienza filtro, la terza per la verità, durante la quale i legali dei sei imputati per disastro colposo oltre a una serie di violazioni e inadempimenti delle norme edilizie e sicurezza sul lavoro, hanno sollevato una serie di opposizioni sulla perizia della Curia, di fatto il progetto di restauro della chiesa redatto dalla M&G Engineering, i cui costi restano stretti nel massimo riserbo. Secondo gli avvocati di tecnici e progettisti non può esserci stretta correlazione tra gli eventuali danni causati dai propri assistiti e il risarcimento del danno, considerato il sequestro scattato all’indomani del crollo sulla chiesa e protrattosi per due anni. Il giudice Anibaldi ha però ammesso il documento sostenendo che seppur elaborato in un periodo successivo all’evento è di evidente rilievo per la prova del danno subito dalla parte civile.
Testimoni Battaglia legale anche sull’ammissione tra i testimoni di due dipendenti della ditta Cesa Falcini che hanno lavorato al cantiere e che in fase di indagine agli inquirenti hanno riferito posizioni discordanti. Anche qui il giudice ha ritenuto opportuno sentirli entrambi. Corposo anche il faldone di documenti depositati come prove, tra cui la perizia delle difese e i testimoni della procura della Repubblica, gli inquirenti e il consulente tecnico Nicola Augenti che saranno escussi nella prossima udienza fissata per il 22 settembre.
In consiglio comunale Il crollo della chiesa di San Giacomo figura anche all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale convocato giovedì alle 16.30. In particolare tra le tre interpellanze che saranno discusse in aula figura anche quella presentata il 4 luglio dal gruppo consiliare di maggioranza Spoleto popolare che all’amministrazione guidata dal sindaco Fabrizio Cardarelli chiede lumi sullo stato dell’arte dei lavori di recupero.
