di C.F.
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Sette sindaci Pd, tra cui Wladimiro Boccali (Perugia) e Leopoldo Di Girolamo (Terni), si schierano al fianco del sindaco Daniele Benedetti. Parlano di «speculazioni» e «accanimento» intorno alla vicenda del buco di bilancio alcuni dei primi cittadini democratici dell’Umbria che, attraverso un documento congiunto, difendono l’operato della giunta e dei tecnici ducali e chiedono di «evitare il commissariamento, salvaguardando l’ordinaria forma di governo a tutela del sistema economico, culturale e sociale del territorio».
Sette sindaci Pd: «Reazione tempestiva e rigorosa» Accanto a Boccali e Di Girolamo, a fare quadrato intorno a Benedetti sono anche i sindaci Nando Mismetti (Foligno), Francesco De Rebotti (Narni), Marco Locchi (Umbertide), Massimo Alunni Proietti (Magione) e Sergio Batino (Castiglione del Lago). Una corazzata democratica che, dopo aver evidenziato le difficoltà incontrate dai Comuni tra tagli e razionalizzazioni, stringe il cerchio sul caso Spoleto, parlando di «imprevista e difficile situazioni di disequilibrio» a cui, secondo i primi cittadini, «l’Amministrazione nel suo complesso ha reagito con tempestività e rigore». Da ricordare che l’operazione di riaccertamento è stata avviata a fine giugno, dopo le ammissioni in consiglio comunale dell’ex direttore generale Angelo Cerquiglini, e conclusa ai primi di settembre.
«Evitare commissariamento» Non solo. In questa fase l’azione del Comune di Spoleto, «sia nella sua componente politica che tecnica – scrivono i sette sindaci Pd – ha dimostrato volontà e capacità di riportare i conti in equilibrio rimanendo all’interno delle ordinarie procedure contabili e amministrative». Da qui si esprime «solidarietà per l’operato» svolto, sollecitando «la comunità istituzionale umbra» a fare lo stesso. Mentre un «invito alla responsabilità a tutta la classe dirigente della città di Spoleto e alla sua cittadinanza affinché concorrano al superamento dell’attuale momento di crisi, evitando il commissariamento, anche perché – si legge nel documento – tra pochi mesi il mandato amministrativo si concluderà e ciascuno potrà esprimere il proprio giudizio».
