Solenne Pontificale al Duomo

di C.F.
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«C’è bisogno di gioia e speranza per questa società che ha bruciato molti degli ideali generosi e rispettabili che avevano infiammato i cuori, preferendo garantire telefonini e discoteche ai giovani ai quali, però, con le sue leggi e i suoi costumi ha derubato il sacrosanto diritto a crearsi una famiglia e ad avere un futuro». Questo uno dei passaggi centrali dell’omelia pronunciata dall’arcivescovo, monsignor Renato Boccardo, durante il solenne pontificale per San Ponziano martire, patrono della città, decapitato nel 175 al Ponte Sanguinario.

Le istituzioni Tra i banchi della cattedrale anche la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, i sindaci di Spoleto e Norcia Daniele Benedetti e Gian Paolo Stefanelli, ma anche i primi cittadini dei 26 Comuni di cui si compone la vasta archidiocesi, l’assessore provinciale Donatella Porzi, la presidente del tribunale di Spoleto Emilia Bellina, il prefetto di Terni Gianfelice Bellisini e il magnifico rettore dell’Università per Stranieri di Perugia, Giovanni Paciullo.

Monsignor Boccardo: «C’è bisogno di gioia» Ed è inevitabilmente anche a loro, oltre che ai fedeli riunitisi in preghiera al Duomo, che si è rivolto il presule: «Abbiamo bisogno che ci venga offerta una gioia che valga sempre. È vero: l’attuale situazione economica, con tutti i problemi che crea a tante famiglie, sembra generare un sentimento diffuso di inquietudine e tristezza, tuttavia – ha affermato monsignor Boccardo – sappiamo bene che si può vivere anche senza piaceri e senza agi, ma non si può vivere senza gioia, una gioia che non sia effimera e superficiale, ma che riscaldi i cuori dei ventenni come degli ottantenni, che dia senso al lavoro, ma anche al riposo».

Sospesa processione Le celebrazioni si sarebbero dovute concludere con la processione che dal Duomo avrebbe condotto le reliquie fino alla basilica di San Ponziano. Tuttavia causa maltempo, da ore la città è interessata da abbondanti piogge, l’Archidiocesi ha deciso di sospendere la processione. A bordo di un’auto ufficiale del Comune monsignor Boccardo riporterà la sagra testa nella basilica per poi, alle 18, officiare la Santa Messa.

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