di Chia.Fa.
La Corte dei conti ha acquisito una serie di carteggi sulla Casina dell’Ippocastano, storico locale della movida spoletina di proprietà del Comune, da un paio d’anni chiuso al pubblico e al momento in attesa di essere nuovamente affidato a un privato. A fare visita agli uffici di palazzo municipio sarebbero stati gli uomini della Guardia di finanza che, su mandato della magistratura contabile, avrebbero acquisito copia di diversi documenti relativi all’immobile.
Il blitz Su quali atti si sia concentrata l’attenzione delle fiamme gialle è presto per dirlo, ma è probabile che la Corte dei conti intenda fare luce sugli ultimi tre, forse quattro anni di gestione, da quando, in sintesi, nel bel locale con tanto di licenze è iniziato il pesante declino. A dare l’input all’inchiesta sarebbe stato l’esposto presentato proprio alla magistratura contabile da tutte le forze di opposizione.
L’esposto delle opposizioni In un incontro convocato ad hoc i gruppi di minoranza ricostruirono, carte alla mano, le vicissitudini dell’ultima gestione. Secondo i consiglieri, la giunta comunale avrebbe atteso due anni prima di revocare il contratto a un gestore che aveva interrotto l’attività e chiuso il locale. Mese dopo mese il Comune avrebbe accumulato crediti presumibilmente inesigibili ma comunque iscritti in bilancio, arrivando perfino a subire danni all’interno dell’immobile. Secondo le opposizioni il gestore in questione avrebbe ceduto la Casina srl con crediti e debiti a un cittadino polacco che avrebbe poi comunicato a palazzo municipio la modifica dei rapporti, sulla cui regolarità più di un consigliere ha manifestato perplessità. Non solo. «Risulta – spiegò Angelo Loretoni (del monogruppo omonimo) – che l’uomo abbia dormito all’interno, causando danni quantificati in 20-30mila euro e portando via addirittura fili della luce».
La Casina Incassato l’esposto il Comune eseguì dei sopralluoghi sulla Casina dando il via libera, nelle settimane successive, a un intervento di 45mila euro per la riqualificazione degli ambienti. Alla consegna dei lavori, arrivata all’inizio dell’estate scorsa è seguita la pubblicazione di un bando di gara per l’affidamento della gestione a cui però non ha risposto alcun privato. La gara, insomma, non fece registrare offerte tecniche per il rilancio dello storico locale e, a quanto risulta, il Comune starebbe lavorando a un nuovo avviso.
