Carlo Carlini e Silvia Quaranta (foto Fabrizi)

di C.F.
Twitter @chilodice

Oltre 60 prime visioni per 275 proiezioni. Questi i numeri che hanno permesso a Silvia Quaranta e Carlo Carlini di salvare l’ultimo cinema di Spoleto, la piccola ma deliziosa sala Frau. Una sfida coraggiosa iniziata sette mesi fa anche grazie all’aiuto di tanti spoletini, appassionati di cinema ma anche amanti del centro storico, che hanno creduto nel progetto mettendo mano al portafogli e sottoscrivendo abbonamenti.

L’iniziativa Un affetto, quello riservato dai cittadini, a cui Quaranta e Carlini hanno voluto manifestare riconoscimento, ma anche trasparenza, rendicontando l’attività della prima stagione nel corso di un appuntamento convocato nel tardo pomeriggio di giovedì alla sala Frau. Nelle 120 poltroncine a disposizione si sono accomodati anche il sindaco Fabrizio Cardarelli e l’assessore al centro storico Antonio Cappelletti, ma anche i consigliere comunali Zefferino Monini (delegato allo sviluppo economico) e Marina Morelli.

Sfida sala Frau Di fronte a loro i due protagonisti dell’operazione hanno sciorinato numeri e pure incassi che complessivamente sono ammontati a 63 mila euro, metà dei quali spesi per l’acquisto dei diritti delle agenzie di distribuzione che hanno chiesto in media il 48% più Iva degli introiti della sala Frau. «Le risorse restanti – hanno spiegato Quaranta e Carlini – sono servite per la retribuzione del personale (4) e per la copertura di spese correnti e fisse e in buona sostanza il bilancio ha chiuso con un sostanziale pareggio». Un risultato, questo, che se da un lato soddisfa i gestori dall’altro preoccupa per la concreta sostenibilità economica dell’ultimo cinema della città, da qui la volontà di ampliare la programmazione e le iniziative ospitate dalla centralissima Sala Frau, di proprietà della Curia, nel tentativo di permettere all’attività di irrobustirsi.

Plauso a Quaranta e Carlini Abbonati, appassionati, ma anche semplici frequentatori hanno in più interventi elogiato il lavoro dei due, ringraziandoli per aver scommesso sul rilancio di un luogo storico, caro a tanti e nell’ultimo anno scoperto da molti altri. Tutti hanno manifestato vicinanza al progetto, condividendo la necessità di avviare tutte le iniziative possibili «affinché la Sala Frau resti aperta e continui a proporre film di grande qualità come fatto finora».

Cardarelli, Cappelletti e Monini L’assessore Cappelletti e il consigliere Monini hanno plaudito al lavoro e al coraggio di Quaranta e Carlini, augurandosi anche loro che il locale di vicolo San Filippo resti uno dei gioielli del centro e diventi progressivamente punto di riferimento per giovani, turisti e scuole. Il sindaco Cardarelli ha, invece, evidenziato il valore culturale, sociale ed economico del progetto, dicendosi disponibile a favorire «la collaborazione tra la forze attive di Spoleto consenta di sviluppare intorno alla Sala Frau sinergie in grado di sostenerne realmente il lavoro, estremamente importante per tutta la città e soprattutto per il centro storico».

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