di C.F.
Allievo della scuola di polizia ruba soldi al compagno di stanza, ma viene incastrato da una piccola telecamera nascosta all’interno dell’armadietto. Sono a dir poco singolari i fatti verificatisi all’interno dell’istituto Lanari di Spoleto dove in quei mesi si stava svolgendo il 180mo corso per allievi agenti e martedì riferite in aula di fronte al giudice Augusto Fornaci.
Allievo di polizia ruba soldi al compagno di stanza I fatti risalgono al 2011 quando il giovane, difeso dall’avvocato Stemperini e imputato per il furto di 30 euro, è stato sostanzialmente scoperto in flagranza di reato mentre dal portafogli del collega sfilava le banconote. Uno soltanto l’episodio contestato dal pubblico ministero Roberta Maio, anche se martedì in aula la vittima ha sostenuto di aver subito più di un furto di denaro, sempre lasciato all’interno della stanza della scuola di polizia. Da qui la richiesta di incontro coi superiori della scuola di polizia e l’installazione di una microcamera all’interno dell’armadietto per scoprire chi tra i colleghi e compagni di camera metteva le mani nel portafogli.
Imputato per furto Dopo un paio di riprese ritenute dalla vittima e dai superiori poco chiare, l’occhio elettronico ha ripreso il compagno di stanza attualmente imputato per furto mentre sfilava i trenta euro. Le banconote erano state peraltro precedentemente fotocopiate dalla vittima e poco dopo il colpo rinvenuti all’interno del portafogli del giovane imputato per furto. Inevitabilmente è scattata la denuncia e a seguire il processo che potrebbe arrivare a sentenza anche alla metà di giugno, quando sarà sentito un ultimo testimone e si procederà con la discussione.
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