Spoleto, 3 salme bloccate in camera mortuaria

di C.F.
Twitter @chilodice

Parenti irrintracciabili e cappelle di famiglie piene, tre salme bloccate in camera mortuaria da mesi. È una vicenda piuttosto delicata quella di cui si stanno occupando gli uffici comunali competenti chiamati a trovare al più presto una soluzione rispettosa per i tre feretri da tempo sistemati nei locali del cimitero monumentale.

Salma in camera mortuaria da gennaio Il caso più sensibile è quello di una cittadina portoghese deceduta a gennaio a Spoleto e da quasi otto mesi in attesa di tumulazione o inumazione. Stando a quanto riferiscono gli uffici del Comune tutte le pratiche per l’espatrio della salma erano state puntualmente avviate attraverso una serie di interlocuzione col marito della donna, residente nel Paese straniero che, però, prima di concordare i dettagli per la restituzione ha fatto perdere le proprie tracce. Il feretro, nonostante il lungo tempo trascorso, è tuttora bloccato in camera mortuaria. L’assessore Angelo Loretoni per lunedì ha convocato un incontro con tutti i funzionari dell’Ente competenti, nel tentativo di capire come occorrerà procedere. Probabile che sarà necessario contattare l’ambasciata portoghese, prima di tumulare o inumare la salma a Spoleto.

Estumulazione vietata da maggio a settembre Altri due feretri, invece, sarebbero in attesa de almeno un paio di mesi di essere tumulati in cappelle cimiteriali di famiglia dove però occorre procedere alla estumulazione di altre salme. Una pratica normata da un decreto del presidente della Repubblica risalente al 1990, ma anche da leggi regionali e regolamenti comunali, che di fatto impediscono nei mesi estivi, da maggio a settembre, di procedere alla delicata operazione. Apparentemente non ci sarebbe alternative, ma anche qui si sta procedendo a una serie di accertamenti nel tentativo di individuare una soluzione rispettosa. Lunedì l’assessore Loretoni incontrerà funzionari e dirigenti competenti per approfondire la prassi ed evitare il ripetersi dei fatti.

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