Sono accusati di aver sequestrato e picchiato selvaggiamente un imprenditore di Modica e un suo collaboratore per riscuotere un credito di circa 8.500 euro. In carcere, dopo le indagini condotte dal commissariato di Polizia di Modica, sono finite due persone che, insieme ad altre due – che risultano, al momento, latitanti – sarebbero gli esecutori materiali del sequestro e delle lesioni inferte ad un imprenditore modicano quarantenne e ad un suo socio. Ai domiciliari, invece, i presunti mandanti, due coniugi di Citta’ di Castello, titolari dell’azienda umbra che avrebbe fornito attrezzatura per lavori edili all’imprenditore di Modica e che per ottenerne il pagamento avrebbero assoldato dei sicari. Contestati i reati di sequestro di persona e tentata estorsione.
Indagini partite da Modica Le indagini sono state coordinate dal procuratore del Tribunale di Modica, Francesco Puleio, e dirette dal sostituto, Gaetano Scollo. Le ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state emesse dal Gip del Tribunale nei confronti di Vincenzo Cannizzo, 34 anni, e Angelo Faldelli, 47, entrambi di Gela, pregiudicati. Quelle ai domiciliari hanno riguardato Angelo Pauselli, 49 anni, e la moglie Alida Cecconi, 45 anni, di Citta’ di Castello.
I mandanti Secondo quanto risulta agli inquirenti, i coniugi di Città di Castello avrebbero ingaggiato quattro persone di Gela per convincere l’imprenditore modicano a saldare il debito per l’acquisto di una carotatrice, avvenuto nel 2002. Il commando gelese avrebbe dato appuntamento all’imprenditore e al socio nei pressi di un bar del polo commerciale di Modica, costringendoli a salire in macchina per spostarsi in una zona meno frequentata dove sarebbe avvenuto il pestaggio.
Indagini partite da segnalazione ospedale Le indagini sono partite dalla segnalazione dei medici del pronto soccorso dell’ospedale “Maggiore” di Modica che avevano riferito di aver curato due persone con ferite e contusioni varie, fra cui la frattura del setto nasale. I fatti si sarebbero verificati
lo scorso mese di maggio.
