L'operazione dei carabinieri (Foto F.Troccoli)

di Francesca Marruco

Probabilmente usavano quel vecchio casolare di fronte all’ex tabacchificio di Balanzano per confezionare la droga che poi immettevano sul mercato perugino. Probabilmente neanche  si aspettavano il blitz dei carabinieri di Assisi giovedì mattina. Sicuramente però hanno reagito nel peggiore dei modi: aggredendo i militari con un coltello e cercando di investirli con l’automobile nel tentativo di fuggire e sfuggire all’arresto.

Tre in manette, se ne cercano altri due Per tutta la giornata dopo la violenta colluttazione in cui un carabiniere aggredito con un coltellaccio da cucina ha esploso un colpo di pistola colpendo un tunisino al fianco, un grosso dispiegamento di uomini dell’arma è stato sulle tracce dei due magrebini che erano riusciti a darsela a gambe. Uno di loro è stato trovato e arrestato giovedì sera intorno alle 19.00 dagli uomini del nucleo investigativo del reparto operativo di Perugia,  a sud di Deruta, insieme ad altri due tunisini sempre fermati per droga. Ma mancano ancora all’appello i due che giovedì mattina sono fuggiti a bordo di una Golf Grigia.

Il ferito non è grave Il magrebino, tra i 25 e i 30 anni  che ha tentato di aggredire un militare, è ricoverato all’ospedale Santa Maria della Misericordia in condizioni non gravi. E’ piantonato dai militari e quando sarà possibile verrà trasferito in carcere.

Sequestrata droga e materiale per confezionare dosi Nel casolare in cui è stata fatta irruzione, è stato trovato dello stupefacente e del materiale usato per confezionare le dosi.

Il blitz, l’inseguimento e la sparatoria I militari hanno fatto irruzione in un casolare situato di fronte ad un ex tabacchificio in cui si trovavano 4 o 5 uomini magrebini. Alla vista dei militari, gli occupanti del casolare hanno cercato di fuggire a bordo di un’automobile. La fuga in auto lungo una stradina sterrata che collega l’edificio ad un altro casolare, è durata poche decine di metri: dopo aver provato ad investire i militari, l’auto con a bordo i magrebini è stata fermata. A quel punto è scaturita una violenta colluttazione in cui sono stati esplosi dei colpi d’arma da fuoco. Uno dei magrebini è rimasto ferito al fianco. Un paio di carabinieri hanno riportato invece delle contusioni. I magrebini non si sono fermati però: uno di loro è fuggito a piedi per le campagne mentre l’altro era fuggito in macchina in direzione del distributore Q8.

Ricerche a tappeto Molti i carabinieri che hanno battuto la zona palmo a palmo per tutta la giornata per  rintracciare gli uomini fuggiti.  Oltre ai carabinieri del Roni guidati dal capitano Giovanni Rizzo e a quelli di  Assisi guidati dal capitano Andrea Pagliaro, sono giunti rinforzi  dalla compagnia provinciale di Perugia e dal quella di Foligno. Sul posto anche le unità cinofile di Bastia Umbra e un elicottero dell’arma. Durante le operazioni era presente anche il comandante provinciale Carlo Corbinelli.

Casolare sequestrato e rilievi Il casolare in cui i carabinieri hanno fatto irruzione è stato posto sotto sequestro e sono stati effettuati i rilievi del caso. La zona è off limits. Anche il casolare che si trova a poche centinaia di metri è stato oggetto di analisi e ricerche.

Gli inquilini marocchini I due marocchini che ci vivono, tornati a casa per il pranzo, sono rimasti infatti fuori dalla zona delimitata. «Non abbiamo notato nulla di strano» hanno detto ai giornalisti presenti i due operai che affermano di uscire la mattina e rientrare la sera, salvo qualche pausa pranzo.«Lì qualcuno ci abita – hanno detto riferendosi al casolare in cui è stata fatta irruzione – ma non abbiamo visto niente di sospetto ».

I vicini:« 4 o 5 spari stamattina» « Io ero in bagno quando stamattina ho sentito 4 o 5 spari d’arma da fuoco, poi ho visto i carabinieri dappertutto» ha detto un anziano che vive nelle immediate vicinanze dell’ex tabacchificio. Anche una donna ha confermato di aver sentito 4 o 5 colpi, «ho chiuso le finestre perché ho avuto paura» ha riferito

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