Agivano in coppia e in coppia sono finiti in manette. La squadra mobile di Perugia ha arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti Rachid Ben Amor Saidi, tunisino di 47 anni e Paola Tardioli, folignate di 34 anni. I due vivevano e spacciavano in via Teano, una traversa di via Settevalli.
Le segnalazioni dei cittadini L’attività investigativa della mobile ha preso avvio da numerose segnalazioni dei cittadini residenti, che segnalavano un viavai di tossicodipendenti. In particolare, i numerosi acquirenti venivano visti entrare e soffermarsi solo pochi minuti nell’appartamento al 3° piano di via Teano 70.
L’avvio dell’indagine Durante un primo appostamento, i poliziotti hanno notato una Fiat Uno bordeaux fermarsi nei pressi dell’abitazione, dalla quale scendeva un uomo che dopo aver telefonato e suonato al citofono, si introduceva all’interno. Lo stesso vi rimaneva solo pochi minuti, per poi risalire a bordo della Fiat Uno. Il conducente veniva fermato e al momento del controllo spontaneamente consegnava agli agenti quanto poco prima acquistato e cioè un involucro termosaldato di colore bianco a forma sferica contenente eroina.
I passi successivi Successivamente, gli agenti vedevano allontanarsi dall’abitazione Saidi e Tardioli a bordo di una Citroen Picasso. I due venivano pedinati e dopo un breve giro tornavano in via Teano, dove venivano affiancati da una Fiat Punto di colore grigio, con a bordo un’altro persona. Aquesto punto la Tardioli è scesa dall’autovettura e, dopo essersi messa in mezzo tra i due veicoli, ha preso due involucri da Saidi per consegnarli all’uomo, ricevendo da quest’ultimo del denaro. Anche questo acquirente è stato fermato e trovato in possesso di eroina.
Il modus operandi Lo stesso ha dichiarato di essere da tempo abituale cliente dei due, precisando che solitamente la consegna avviene in strada, dove Paola arrivava quasi sempre insieme al suo compagno che conosceva con il nome di Rachid. Puntualizzava poi che per l’ultimo acquisto di due dosi di eroina aveva contattato direttamente la Tardioli e nell’occasione la donna lo aveva invitato ad attenderla nei pressi della sua abitazione. Il primo cliente ha dichiarato di conoscere il magrebino da circa due mesi, quando gli aveva ceduto una dose di eroina. Nell’occasione gli aveva fornito il suo recapito telefonico per i successivi acquisti di stupefacente.
Arresti convalidati Il giudice ha già convalidato gli arresti, disponendo per la Tardioli la misura cautelare degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, mentre al Saidi disponeva la custodia cautelare in carcere.

