E’ conclusa in Germania la fuga di uno spacciatore tunisino condannato nell’ambito dell’operazione ‘Termopili 3’ della questura di Perugia. L’uomo, accusato di associazioe per delinquere, è stato bloccato dalla polizia tedesca che gli ha notificato un mandato d’arresto europeo. Dovrà scontare quattro anni in carcere. I fatti – spiega la questura umbra – risalgono all’indagine condotta dalla squadra mobile di Perugia denominata ‘Termopili 3’ che aveva visto finire in manette gli appartenenti ad un’associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. Tra questi, appunto, il 33enne tunisino, nei cui confronti la Procura aveva emesso provvedimento di cumulo pene nell’agosto del 2012 in conseguenza del quale avrebbe dovuto scontare 4 anni, un mese e 13 giorni di reclusione oltre al pagamento di € 20 mila euro di multa. Ma lo straniero si era reso irreperibile fuggendo all’estero. Dopo la sua localizzazione è stata confermata l’identità del medesimo dal personale della Squadra Mobile di Perugia. Colpito da mandato d’arresto europeo, grazie agli strumenti di cooperazione internazionale, è stato di recente rintracciato a Landstul in Germania ed arrestato dalla polizia tedesca. Scortato dai poliziotti teutonici sul volo diretto in Italia, alla frontiera dell’aeroporto di Fiumicino è stato preso in carico dalla polizia e accompagnato al carcere di Civitavecchia.
Spaccia a Perugia e poi fugge in Germania: scatta il mandato d’arresto europeo
